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Zuckerberg cambia algoritmo di Facebook e aggiorna il proprio News Feed

facebookROMA – Facebook si migliora ancora una volta. Dopo l’introduzione del live per tutti e dei post monetizzati, Mark Zuckerberg e il suo team cambiano l’algoritmo che regola il News Feed del social network. Gli utenti, così, da oggi in poi, vedranno scorrere i post in base a quello che veramente gli interessa. In particolare, ad essere aggiunti sono stati due nuovi parametri – il tempo di lettura di ogni post e la diversità della fonte dei contenuti – che puntano a migliorare la qualità del social network più famoso e più usato nel mondo.

“Stiamo lavorando per migliorare il News Feed, aggiornandolo per essere sicuri che vediate le storie più rilevanti prima di tutto”, hanno scritto nel comunicato di lancio della novità l’ingegnere Moshe Blank e il ricercatore Jie Xu sulla newsroom del social network. “Con questa modifica – hanno sottolineato – possiamo capire meglio quali articoli potrebbero essere interessanti in base a quanto tempo impiegate per leggerli”.

L’obiettivo primario di Zuckerberg e di chi ha lavorato alla modifica è quello di premiare gli articoli che catturano maggiormente l’attenzione degli utenti rispetto a quelli che vengono aperti e chiusi subito dopo. Il social network dichiara, così, guerra al “clickbait” e ai “mi piace” facili che abbassano la qualità del servizio. Per ogni link esterno, Facebook, in base a una serie di parametri diversi, calcolerà quanto tempo ogni utente trascorre per visualizzare l’articolo nel browser o nell’Instant Article. Il tempo non sarà considerato in assoluto, verranno cioè eliminati dal calcolo i secondi che ogni dispositivo impiega per caricare la pagina. Attraverso la diversità dei post, invece, Facebook e il suo nuovo algoritmo eviteranno di mostrare troppi post da una stessa pagina fonte. Il nuovo algoritmo è stato deciso e approvato dopo aver consultato gli stessi utenti di Facebook che sono stati interpellati, ogni giorno, a campione tramite un programma chiamato “Feed Quality Program”. La rete, quindi, ha deciso e Zuckerberg l’ha accontentata favorendo diversità e qualità.