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Apple non cresce più. L’iPhone perde smalto

apple tim cookROMA – Parlare di crisi economica, raccontare di un calo di vendite di un prodotto quasi non fa più notizia ma se l’azienda che vede calare i propri ricavi risponde al nome di Apple allora la notizia c’è ed è da prima pagina. Per la prima volta nella sua storia, infatti, Apple vede una decrescita nelle vendite del suo prodotto di punta, l’iPhone, e, contemporaneamente, gli altri gioielli della ‘mela morsicata’ non brillano. Prima fra tutti l’iPad.

I numeri di questa storia sono impietosi. Cupertino chiude il suo secondo trimestre dell’esercizio fiscale con un utile netto in calo del 22% fermandolo a 10,5 miliardi di dollari. Un risultato che gli analisti finanziari non si aspettavano tanto da decretare una caduta in borsa del titolo di ben l’8%. I ricavi sono calati del 13% attestandosi a 50,6 miliardi di dollari. “Un trimestre difficile” ha detto, senza nascondersi, Tim Cook in un un’intervista al Wall Street Journal.

Sul banco degli ‘imputati’ l’iPhone che, dopo otto anni di crescita inarrestabile, ha fatto registrare un calo delle vendite di oltre il 16%. I device venduti sono stati ‘solo’ 51,19 milioni a fronte degli oltre 61 milioni di esemplari venduti nello stesso periodo dello scorso anno. A rallentare, in particolar modo, il ‘fronte’ cinese dove le vendite sono calate di ben il 26%. Restano quindi negative anche le previsioni per il terzo trimestre dove si prevedono ricavi per circa 43 miliardi di dollari a fronte di una previsione degli analisti di oltre 47 miliardi.

Apple resta comunque la società che vale di più al mondo con una capitalizzazione di mercato che vale 579 miliardi di dollari. Oltre all’iPhone scendono anche le vendite degli altri prodotti, primo fra tutti l’iPad. Il calo di vendite è del 19%. Non decollano poi i prodotti di ultima generazione come gli indossabili, a partire dai watch, che comunque hanno richiesto non poco sforzo finanziario per portare a termine ricerca e commercializzazione.