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Tess Asplund, il coraggio di una donna immortalato da uno scatto

tess come la donna-con-la-borsettaROMA – Uno scatto fotografico per raccontare una storia. È quello di David Lagerlof che ha immortalato Tess Asplund e il suo braccio alzato con il pugno. Un gesto di protesta spontaneo e plateale che ha opposto la 42enne donna svedese alla marcia dei 300 nazional socialisti dell’Nrm (Nordiska motståndsrörelsen).

300 neonazisti – radunatisi a Borlange, nella Svezia centrale – ‘contro’ una donna sola e coraggiosa. “E’ stato un impulso, ero arrabbiata, così sono scesa in strada. Ho pensato, non possono marciare qui, nessun nazista marcerà qui”, ha dichiarato la donna al Guardian.

Un gesto accompagnato da un volto fermo e fiero che ha conquistato tutti e ha riportato alla mente altri cittadini coraggiosi pronti a sfidare governi e formazioni politiche razziste.

Agli svedesi in particolare ha riportato alla mente ‘la donna con borsetta’, una signora di mezza età – ritratta da Hans Runesson – che a ‘borsettate’, nel 1985, sfidò uno skinhead del Nordic Reich Party. Al mondo, invece, Tess Asplund ha rievocato la forza di Wang Weilin, il giovane cinese che in Piazza Tienanmen a Pechino si schierò dinanzi ai carri armati per fermarli, o quella di Tommie Smith e John Carlos che, alle Olimpiadi di Città del Messico, 1968, sul podio dei 200 metri piani, alzarono il pugno in segno di protesta contro le discriminazioni razziali.

Tess Asplund 2

C’è paura però, oggi, nella democratica Svezia per l’ascesa delle formazioni politiche nazionaliste e anti immigrati – in Parlamento, il partito dei Democratici Svedesi ottiene tra il 15% e il 20% dei consensi -, una paura che dopo quel pugno alzato prova anche Tess Asplund. “Voglio pace e tranquillità, Questi tizi sono grossi e pazzi”, ha detto la donna.

protesta alle olimpiadi

piazza-tienanmen