Evitare il tumore al pancreas? Il cioccolato fondente... aiuta

Evitare il tumore al pancreas? Il cioccolato fondente… aiuta

 

C’è un’arma in più contro il cancro, nonostante la sua… amarezza. Fra le altre proprietà benefiche, il cioccolato noir, cioè con un’alta percentuale di cacao, proteggerebbe anche contro il tumore al pancreas, ai primi posti per numero di vittime. Lo dimostra uno studio della Indiana University, negli Stati Uniti, che ha trovato una correlazione fra l’assunzione di cioccolato fondente e la diminuzione di questo tipo di neoplasia. A causare ciò sarebbe il magnesio, sostanza insolita negli alimenti (assunta non di rado con appositi integratori), ma presente in discreta quantità nel cacao, oltre che, ad esempio, in verdure a foglia verde e frutta secca.
Già anni fa era stato appurato che con un consumo regolare di magnesio è possibile ridurre notevolmente il rischio di diabete, che, pur essendo uno dei maggiori fattori di rischio per il cancro al pancreas, non ha portato i ricercatori a riflettere su quest’ultimo fino a poco tempo fa. È emerso infatti che, per ogni 100 milligrammi in meno di magnesio al giorno, c’è un rischio del 24% superiore di comparsa di cellule tumorali nel pancreas. Numeri sconvolgenti, che rivoluzionano il sistema di prevenzione di questa malattia: essa è infatti una forma di cancro unica e diversa dalle altre, e con un tasso di sopravvivenza fra i più bassi (cinque anni), che fa sì che ogni novità in grado di contribuire a un miglioramento della prevenzione sia sempre recepita come una grande notizia.
Ma il cioccolato ad alta percentuale di cacao non ha solo questo vantaggio: è anche un ottimo antiossidante, abbassa i valori della pressione arteriosa e, di conseguenza, diminuisce il rischio di essere colpiti da infarti o ictus. Le molecole a cui attribuire il merito di tutto questo, cioè le epicatechine e in particolare i flavonoidi, risultano però innocui se accompagnati dal latte, in grado di annullarne gli effetti benefici. Quest’ultimo le “cattura”, impedendone l’assorbimento da parte dell’intestino e rendendole, di fatto, inutili. È per questo motivo che il cioccolato al latte è considerato molto meno salutare del corrispettivo noir: per l’assenza di molecole cardioprotettive.
Infine, un tratto in comune di tutti i tipi di cioccolato, ovvero la presenza di serotonina (elemento base della maggior parte dei farmaci contro la depressione), fa sì che esso svolga un’azione eccitante e antidepressiva, generando nella psiche umana effetti positivi come l’aumento del buonumore.

Lorenzo Paciotti
Classe 3E – Liceo Classico “Galileo” di Firenze

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