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Facebook Moments: arriva l’app per raccogliere le foto

facebook-momentsROMA – Quante volte avremmo voluto raccogliere in un album personale tutte le foto in cui compariamo su Facebook? Tante, ma spesso è difficile stare dietro a tutti i tag che si ricevono. È per questo motivo che nasce Facebook Moments. L’app, disponibile da Giugno scorso in America, approda adesso anche in Europa e in Canada. La privacy è alla base di questo ritardo di quasi un anno, tempo che è stato sfruttato da Facebook per stabilire con l’Unione Europea e le autorità canadesi tutti i parametri necessari al lancio.

Moments, già scaricabile negli store digitali, è un’app separata da Facebook che permette, in maniera semplice, di raccogliere le foto in cui si è presenti con gli amici, raggruppando il materiale salvato in base alle persone che sono riprese, alla data e ai luoghi in cui sono state scattate. In pratica, l’applicazione analizza il rullino fotografico del proprio smartphone, riconosce il contenuto delle fotografie, i dettagli che la riguardano e le salva online, mettendole a disposizione degli altri partecipanti all’evento, a patto che anche loro abbiano installato Moments. L’utente poi può decidere anche di inserire un’etichetta così che le proprie foto siano più facili da trovare e da condividere privatamente. Ogni utente, quindi, avrà sul proprio account tutte le foto in cui compare.
La versione originale di Moments non riconosce solamente i luoghi e gli oggetti nelle fotografie, ma anche le facce delle persone fotografate, confrontando la loro fisionomia con quella nelle foto caricate dai propri amici su Facebook. Nella versione pensata per l’Europa e il Canada questo non accadrà: eliminato il riconoscimento facciale – una violazione della privacy per le autorità europee e canadesi – in favore di un tool in grado di analizzare gli oggetti presenti nelle fotografie. Le preoccupazioni per la riservatezza rimangono anche Oltreoceano. È di pochi giorni fa la notizia che Facebook dovrà difendersi in tribunale, negli Usa, per un’accusa di violazione della privacy sollevata da utenti dell’Illinois anche a causa del riconoscimento facciale.