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Notte della Taranta, 19esima edizione nel segno delle donne

notte della taranta carmen consoliRoma – Passione e cuore, per una Notte della Taranta indimenticabile, nel segno delle donne. È stata presentata ieri, presso la Sala della Stampa estera a Roma, alla presenza anche del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Loredana Capone, la 19esima edizione della Notte della Taranta, in programma nel Salento dal 3 al 27 agosto, quando il ‘concertone’ chiudera’ il Festival.

Maestra concertatrice per quest’anno sara’ la cantautrice siciliana Carmen Consoli che, in piu’ di una occasione, ha dimostrato di apprezzare tantissimo un festival a cui “noi siciliani guardavamo con sana invidia, speravamo che cio’ potesse accadere nella nostra terra”. Nel 2006 partecipo’ alla Notte della Taranta quando ‘Maestro’ era Ambrogio Sparagna.

“Se cantero’? Non lo so, ci sono voci molto belle, mi piace stare dietro le quinte”. Un ruolo importante “quello che mi e’ stato affidato e che portero’ avanti con passione e con il cuore. Questi sono gli ingredienti principali- ha spiegato ancora la Consoli- Ho sempre seguito questa festa con grande ammirazione da Catania essendomi occupata di musica popolare, di radici ed identita’ culturale. Noi siciliani pensavamo a questa festa con sana invidia, speravamo che cio’ potesse accadere nella nostra terra”.

L’artista siciliana sara’ in bella compagnia: la direzione artistica e’ stata infatti affidata all’etnomusicologo Daniele Durante, fondatore del ‘Canzoniere’ (“da cui ho voluto attingere a piene mani”, ha detto la Consoli) e allo studioso Luigi Chiriatti. Si tratta di un lavoro d’insieme, “io non portero’ niente di innovativo, niente chitarre elettriche- ha detto ancora la Consoli- Io saro’ una di loro, non mi sento cosi’ diversa. Se cercavano una contaminazione forte hanno sbagliato”.

Ma “io non sono contro le contaminazioni, l’orchestra ha dimostrato di poter essere in grado di suonare tutto, quello della Taranta e’ un percorso bellissimo” come quando il Salento “si e’ aperto ai Balcani. Non so quanto di cosi’ diverso potro’ portare. È una cultura vicina alla mia, come si mi avessero chiamato da Palermo. Importante e’ la contaminazione umana”. E ancora: “Conosco il repertorio, seguo questa festa maravigliosa. Portero’ il mio cuore, la mia sensibilita’ su delle note, su delle ritmiche”. La sfida secondo Carmen “e’ giocare insieme, l’orchestra salentina e’ meravigliosa, gia’ conosco qualcuno”. Spiegando cosa ha in mente per ‘il piu’ grande Festival d’Italia’, ha proseguito: “La donna pizzicata viene guarita? Noi raccontiamo la guarigione, il percorso della guarigione”.

A proposito degli ospiti, siccome sara’ un concertone “nel segno della donna”, nessuna anticipazione e’ stata data: “Stiamo lavorando sulle ‘ospitesse’, sara’ una scelta concordata da tutti”. Il ‘Maestro Concertatore’ e’ invitato a reinterpretare i ‘classici’ della tradizione musicale locale avvalendosi di un gruppo di circa trenta tra i migliori musicisti del Salento, assieme ad ospiti della scena nazionale e internazionale. Questi i Maestri Concertatori de ‘La Notte della Taranta’ che hanno preceduto Carmen Consoli: Daniele Sepe (1998), Piero Milesi (1999 e 2001), Joe Zawinul (2000), Vittorio Cosma (2002), Stewart Copeland (2003), Ambrogio Sparagna (2004, 2005, 2006), Mauro Pagani (2007, 2008, 2009), Ludovico Einaudi (2010, 2011), Goran Bregovic (2012), Giovanni Sollima (2013, 2014), Phil Manzanera (2015).

“Quando mi hanno offerto questa possibilita’ ho scelto una strategia: mi sono fatta preziosa, ho detto che dovevo vedere le proposte dal Veneto, dall’Emilia Romagna per il liscio…poi mi sono fatta convincere…subito! Non mi sono fatta preziosa neanche un secondo, non aspettavo altro”. Usa l’ironia Carmen Consoli per ricordare come reagi’ alla scelta ricaduta su di lei per il ruolo di Maestra Concertatrice della Notte della Taranta. Un impegno importante, ricoperto in passato da grandi artisti come Phil Manzanera, chitarrista dei Roxy Music e oggi di David Gilmour, Ambrogio Sparagna, Goran Bregovic, Mauro Pagani. “Il Salento e’ molto vicino alla mia cultura, comincio a sentirmi una salentina- ha detto poi seriamente- Nella mia memoria emotiva c’e’ una forte affinita’, c’e’ questo innamoramento. Questo incarico giunge a me come un grande regalo che la vita mi fa.