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Rio 2016, l’Italia ha un atleta in più: Snoopy diventa “Azzurro”

snoopy olimpiadiROMA – Da oggi l’Italia Team ha un atleta in più.
Può giocare a basket o a tennis, è un asso del pattinaggio e… dorme sul tetto della cuccia.
Sì, è proprio lui.
Da oggi Snoopy, il bracchetto più famoso del mondo, veste la maglia azzurra ed è pronto a volare in Brasile con la spedizione italiana per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.
Grazie all’accordo stretto tra il Coni e ”Peanuts Worldwide LLC”, infatti, il cane protagonista delle famosissime strisce con Charlie Brown, Linus e Woodstock sarà il “testimonial trasversale di valori radicati nel territorio e coerenti con quelli dei principali valori dello sport a tutti i livelli, amplificando con il marchio Coni i messaggi positivi”.

L’intesa di co-branding, unica nel suo genere, diventerà una costante del fundraising del nuovo modello di gestione dello sport italiano.
Per questo il Coni svilupperà in Italia un progetto di licensing che vedrà Snoopy impegnato in tutte le discipline olimpiche con la divisa ufficiale dell’Italia Team.

Il programma coprirà diverse aree merceologiche: dal mondo dei peluche e dei giochi educativi fino all’abbigliamento, agli accessori e a i servizi.
E per il debutto è stata scelta una cornice spettacolare: è stato proprio Snoopy a effettuare il sorteggio di campo sul Centrale del tennis al Foro Italico, al cospetto di Roger Federer impegnato nel match contro Dominic Thiem.

“Stiamo andando nella giusta direzione”, ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, presentando la partnership insieme a Tara Botwick, senior director di ”Peanuts”, e ad alcuni atleti come Giulia Conti e Francesca Clapcich, Carlo Molfetta, Antonio Rossi e Alessandra Sensini.
“Anche questa è una scommessa vinta e devo ringraziare la nostra struttura marketing che lavora da due anni a questo progetto. Grazie all’immagine divertente e intrigante di Snoopy in divisa azzurra daremo un contributo al nostro mondo grazie alle royalties”.

L’obiettivo, come ha rivelato infine il direttore Marketing e comunicazione del Coni, Diego Nepi, è “arrivare tra i 7 e i 10 milioni di fatturato entro il 2017 proprio grazie ai diritti”.