Homus Ergaster

Homus Ergaster

 

Il cervello dell’ homus Ergaster era più grande di quello dell’ Homo habilis ma più piccolo dell’uomo di oggi.

Sapeva scheggiare delle rocce e farle a punta, simili ad a una mandorla. Queste punte venivano chiamat amigdale.

Le usava per vari scopi, per costruire: coltelli, lance, asce, accette e zappe.

Viveva nella savana africana preferibilmente vicino dei corsi d’acqua e sapeva comunicare con i suoi simili con suoni e gesti.

 

Homo Ergaster era nomade si spostava per seguire i branchi di animali che cacciava.

Molte popolazioni si allontanarono dall’ Africa facendo delle migrazioni e stabilendosi anche in Asìa ed in Europa

 

Homo Ergaster imparò ad usare il fuoco

All’inizio sapevano usarlo ma non sapevano accenderlo e quindi si preoccupavano di tenerlo acceso.

In seguito impararono anche ad accenderlo, questo successe casualmente sfregando due pietre che procurarono delle scintille che cadendo su delle foglie secche incendiandole.

Con questa scoperta importantissima iniziarono a cuocere gli animali cacciati e rendere più morbida la carne. Inoltre il fuoco gli serviva per illuminare, scaldare e tenere lontani gli animali feroci.

Massimo
I.C. Via Bravetta – Roma

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