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Hyperloop, Elon Musk sceglie l’Italia per il treno del futuro

Sarà la start up italiana Ales Tech a fornire le sospensioni per Hyperloop, il treno superveloce.
L’azienda, fondata da studenti dell’Università di Pisa e della Scuola Superiore Sant’Anna, è stata scelta per rendere il viaggio dei futuri ospiti più confortevole, ideando la tecnologia di sospensione per il fantascientifico treno di Elon Musk.

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Nel frattempo, Hyperloop ha superato il primo test dimostrando di essere pronto per la rivoluzione dei trasporti.
Hyperloop One, società di porprietà del papà di Paypal, Space X e Tesla, ha provato per la prima volta davanti al pubblico il motore elettromagnetico, su una “rotaia” costruita per l’occasione nel deserto del Nevada.
Il primo prototipo del treno del futuro sarà pronto già per fine anno.
Se dovesse diventare un mezzo di trasporto vero e proprio, Hyperloop sarà in grado di coprire una distanza di 600 km in appena 30 minuti, sfiorando la velocità del suono.

Gli sviluppatori del settore dei trasporti ad alta velocità sono stati sempre ostacolati dalle difficoltà nel gestire l’attrito e la resistenza dell’aria, sostanziali quando i veicoli si avvicinano ad alte velocità.
Hyperloop prevede di utilizzare una levitazione magnetica passiva, che riduce al minimo l’attrito rendendo il sistema più sicuro ed economico.

“Usare un sistema di levitazione magnetica passiva elimina la necessità di collocare centraline di alimentazione lungo il tracciato, rende il sistema più adatto all’applicazione pratica e mantiene bassi i costi di costruzione” spiega la società.
Da un punto di vista della sicurezza “il sistema ha grandi vantaggi, la levitazione avviene esclusivamente grazie al movimento: se dovesse avvenire una qualsiasi interruzione di alimentazione, la capsula continua a levitare e solo quando raggiunge la minima velocità possibile tocca il terreno”.

Al momento, il brevissimo test ha dimostrato l’efficenza del sistema di propulsione, che ha spinto la slitta fino a circa 180 chilometri all’ora in un paio di secondi.
Lo scopo è quello di riuscire a completare un prototipo in tempo per fine anno, per dimostrare le potenzialità del progetto Hyperloop.

Se tutto andrà bene, il primo sistema super veloce potrebbe vedere la luce nel 2019 per il trasporto merci, nel 2021 per qullo dei passeggeri.