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Giornata mondiale della biodiversità, la campagna del WWF

biodiversitàROMA – Si celebra oggi 22 maggio la Giornata Mondiale della Biodiversità e il WWF ha deciso di accendere i riflettori sui benefici economici di specie simbolo come i gorilla, gli elefanti e le tigri. Per questo ha lanciato la campagna Cuore Verde dell’Africa: con un SMS solidale al numero 45599, che sarà attivo fino al 30 maggio, sarà possibile dare il proprio contributo al progetto che mira a costruire con le comunità locali  uno sviluppo  sostenibile e duraturo lottando contro i crimini di natura.  Slogan della campagna è ”Fermiamo Insieme il Massacro di Natura”.

Ogni SMS ha un valore di 2 euro e può essere inviato da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile,  CoopVoce e Tiscali e mentre le chiamate, del valore di 2 o 5 euro,  possono essere fatte da rete fissa Vodafone, TWT, TIM, Infostrada, Fastweb  e Tiscali.

Per il team di economisti ecologici guidati da Robert Costanza, che tra i primi ha elaborato valutazioni del valore economico dei servizi ecosistemici offerti dalla natura al nostro sviluppo e al nostro benessere la somma dei servizi offerti dalla natura crea un valore stimabile in circa 145mila miliardi di dollari  annui, circa il doppio del Pil mondiale. Assieme ai servizi essenziali offerti dai sistemi naturali,  c’è anche il valore natura della biodiversità per il turismo da parte delle specie animali.

gorilla

La ‘parte del leone’, è il caso di dirlo, la svolge  il ‘re della foresta’, che più appropriatamente dovremmo definire il “Re della savana”: si valuta almeno in 500mila dollari l’anno per ogni esemplare di leone. Segue il gorilla, che che rappresentano per Uganda, Ruanda e Repubblica Democratica del Congo un’importante fonte di reddito, stimata in almeno 20 milioni di dollari all’anno (oltre 14 milioni di euro).  Secondo altre ricerce un elefante vale 76 volte più da vivo che non da morto.

Anche le specie marine possono portare i loro benefici economici: gli oceani e la loro biodiversità infatti generano benefici economici di almeno 2.500 miliardi di dollari l’anno.

Ad esempio 13 milioni di persone hanno generato, a livello mondiale, un fatturato complessivo di 2,1 miliardi di dollari per attività di whale watching, ovvero l’osservazione dei cetacei nel loro ambiente naturale.