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La plastica delle birre in aiuto degli oceani

ROMA – Si stima che circa otto milioni di tonnellate di plastica finiscono nei nostri oceani ogni anno e questo numero è destinato a raddoppiare entro il decennio.
Non sarà la soluzione definitiva, ma un’azienda statunitense vuole contribuire a salvaguardare l’ecosistema marino trasformando gli anelli di plastica delle birre in materiali commestibili e biodegradabili.

plastica birre

I classici anelli di plastica che tengono insieme le birre possono avere conseguenze disastrose per gli abitanti marini, portandoli spesso alla morte.

SaltWater Brewery, azienda con sede in Florida, intende trovare un’alternativa alla versione in plastica che può intrappolare pesci, tartarughe e uccelli marini.

In tandem con l’azienda WeBelievers, hanno ideato, progettato, testato e prototipato il primo pack a sei anelli commestibile.
Una confezione da sei, realizzata con sottoprodotti del processo di produzione della birra, che invece di uccidere gli animali, li nutre.
Sono anche biodegradabili e compostabili al 100%.

“E ‘stato un processo estremamente eccitante”, ha dichiarato Marco Vega, chief strategy officer e co-fondatore di WeBelievers, l’agenzia pubblicitaria che ha collaborato con SaltWater Brewery per dare alla luce l’idea.

Gli anelli a sei-pack sono fatti di orzo e frumento, entrambi sottoprodotti della produzione della birra. Non solo sono questi anelli eliminano lo spreco del processo di fermentazione, ma possono anche essere consumati in tutta sicurezza dalla vita marina tra cui pesci e tartarughe.

“Sono al 100 per cento naturali e biodegradabili, e stiamo anche utilizzando materiali che sono in ultima analisi, commestibili e sicuri per la fauna selvatica”.