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Palermo, ministro Orlando “mai abbassare la guardia contro la mafia”

palermoPALERMO – “Con la mia esperienza tra i giovani posso dire che tanto e’ cambiato. Soprattutto grazie ai nostri insegnanti, i giovani a poco a poco stanno creando una societa’ diversa. Ed e’ per questa speranza e per far si’ che forse finalmente si avveri quel che diceva Giovanni che ‘la mafia e’ un fatto umano e avra’ una sua fine’, che siamo qua: per dare ai nostri giovani quei valori necessari per creare una società diversa”. Questo il significativo e commovente messaggio della presidente della Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, Maria Falcone, entrando nell’Aula Bunker dell’Ucciardone di Palermo, per l’evento #palermochiamaitalia. “Entrare in quest’aula e’ ogni volta un’emozione. Qui si e’ svolto un processo che ha sancito il successo di un metodo ma che ha anche segnato la condanna a morte di Giovanni, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo”, ha detto ancora Maria Falcone.

Nell’aula bunker gremita di giovani e giovanissimi anche il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini che nel suo intervento si è rivolta proprio “ai ragazzi che lasciano la scuola e si lasciano coinvolgere da facili scorciatoie dico: non fatelo, tornate a scuola, un luogo di libertà’ e di legalità. Un buon libro e un buon insegnante cambiano la vita”. “La comunità della scuola italiana e’ lo strumento piu’ forte e potente che abbiamo per combattere la criminalita’, le mafie e costruire la cultura della legalita’”. “La scuola – ha infine il ministro- e’ il luogo in cui si può fare un’educazione complessiva al rispetto delle regole. L’ignoranza che genera paura e’ il nemico che dobbiamo combattere”.

Poi il monito del ministro della Giustizia Andrea Orlando, che a Palermo non poteva proprio mancare. “Non dobbiamo mai abbassare la guardia contro la mafia, ha sottolineato, dando il massimo sostegno e gli strumenti a tutti i magistrati. E lo stiamo facendo”. “Mi piacerebbe realizzare gli Stati generali dell’antimafia. Alcune vicende hanno scalfito l’antimafia e bisogna dire con chiarezza cosa e’ la mafia oggi. Sempre piu’ un fenomeno sovranazionale che si lega alla finanza e alla corruzione. C’e’ bisogno di una forte mobilitazione nazionale: se ogni pezzo della societa’ si prende carico di questa battaglia, e’ possibile sconfiggerla”.

Con le note della canzone ‘Pensa’ di Fabrizio Moro, cantata dai ragazzi delle scuole elementari di Palermo si e’ conclusa, infine, la prima parte #palermochiamaitalia. Dall’Aula Bunker del carcere Ucciardone si sono alternati gli interventi delle autorità’ istituzionali, i contributi delle scuole e i collegamenti dalle altro 8 piazze italiane per commemorare il 24esimo anniversario della strage di Capaci dove persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i 3 agenti della scorta. Da qui e da via D’Amelio (dove fu ucciso il giudice Paolo Borsellino) nel pomeriggio partiranno due cortei paralleli che porteranno i ragazzi delle scuole a via Notarbartolo, sotto quella che fu l’abitazione di Falcone e dove e’ stato piantato ‘l’albero della legalita”. Proprio ai piedi dell’albero verrà celebrato il minuto di silenzio alle 17.58, orario dell’esplosione avvenuta il 23 maggio del 1992, sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci.