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#palermochiamaitalia, Zingaretti “la mafia è forte quando isola chi la combatte”

MAFIA romaROMA – “Non vogliamo delegare ad altri la lotta contro la mafia”. A pronunciare la frase il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in occasione del suo intervento a #palermochiamaitalia, giornata dedicata alla commemorazione delle stragi di Capaci e via D’Amelio, presso la Casa del Jazz a Roma. “La mafia e’ forte quando isola chi combatte contro la mafia- ha detto ancora- oggi siamo qui per ricordare le vittime della strage di Capaci e della mafia. Non vogliamo delegare ad altri la lotta contro la mafia. Tutti possiamo fare qualcosa contro la mafia” e quando “tutti sanno che siamo uniti, la società e’ più forte. Chi lotta contro la mafia non sia mai solo e isolato”.

Per il questore di Roma, Nicolo’ D’Angelo “abbiamo gli anticorpi in questo paese per battere questo fenomeno che ancora oggi e’ presente in molte zone”. Rivolgendosi ai tantissimi giovani presenti, che indossavano una maglietta gialla con un testo contro la mafia, ha poi detto: “Ma credo che il grande antidoto, la grande capacita’ di reazione e’ presente in mezzo a voi perché siete il futuro di questo Paese e attraverso questa presa di coscienza credo che faremo molto di più”.

“Una presenza fisica e’ importante: ci sono tanti ragazzi e ragazze, c’e’ voglia di esserci per chi si esibisce sul palco, ma anche per i compagni di classe, di scuola, per portare proprie le emozioni per chi salira’ sul palco”. La musica cosi’ “ha un doppio ruolo, di intrattenimento e di luce accesa su un problema per noi non cosi’ lontano”. C’e’ anche Tommaso Zanello, in arte ‘Piotta’, alla giornata dedicata alla commemorazione delle vittime della strage di Capaci e della mafia, che a Roma e’ stata celebrata presso la Casa del Jazz. Intervistato da diregiovani.it, ha raccontato il suo ricordo della strage di Capaci: “Ero a scuola. Rispetto a tutti gli altri episodi quello, per gravita’ e risonanza, arrivo’ a tutti, pure a me. Ricordo la canzone di Jovanotti (Cuore, ndr) dedicata a Falcone e Borsellino. Era una canzone fatta a ‘freddo’, fu una risposta positiva”. A proposito dell’evento alla Casa del Jazz “mi hanno chiamato e chiesto se volevo partecipare, ho detto si’ senza se e senza ma. Durante la mia carriera in tutti i miei album ho scritto pezzi impegnati, in cui tocco anche questa tematica”. Importante e’ la presenza di tante ragazze e ragazzi a un evento del genere: “Piu’ il coro e’ ampio e canta forte, piu’ mette a tacere la controparte. È giusto dare un segnale di speranza soprattutto ai giovanissimi”.