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Diversity Media Awards 2016, ecco i vincitori

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ROMA – Il 23 maggio si sono svolti a Milano i Diversity Media Awards 2016. Nel corso della serata, organizzata dall’associazione Diversity presieduta da Francesca Vecchioni, sono intervenuti la senatrice Monica Cirinnà e il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e sono stati consegnati i premi ai media (tv, radio, web, cinema, pubblicità, stampa, tg) ed ai personaggi che nel 2015 hanno contribuito alla rappresentazione valorizzante delle persone e delle tematiche LGBT (LesbicheGayBisessualiTransessuali).

Per la categoria ‘Personaggio dell’anno’, il premio è andato alla pop star latino-romagnola Laura Pausini: “Devo dire grazie a tutti voi, devo dire grazie a chi, tutti i giorni, crede nell’amore, devo ribadire ancora una volta che essere differenti dagli altri è una grande virtù e non bisogna mai avere paura secondo me di mostrare proprio quello che voi credete possa essere il punto debole, è proprio il punto forte. Sono molto emozionata e onorata di ricevere questo premio. Vi ringrazio per avermi dato questa fiducia: semplicemente non mi voglio far paladina di un discorso particolare, voglio cantare l’amore, e quindi cantare tutti noi. Grazie mille a tutti. Grazie a Francesca. Grazie a voi”.

Di seguito i vincitori:

Miglior Film Italiano – Io e Lei (perché rivolgendosi a un pubblico ampio e mainstream racconta una storia d’amore tra donne utilizzando gli stessi codici narrativi impiegati per raccontare le storie d’amore tra personaggi di sesso opposto).

Miglior Programma Radio – Pinocchio, Radio Deejay (perché sa parlare di temi LGBT, tra cui il matrimonio egualitario e l’omogenitorialità, anche in chiave pop rendendoli fruibili a un’audience giovane e ampia).

Miglior Programma TV – Pechino Express (perché è un reality show di successo, considerato il più gay friendly della TV, in cui la presenza di diverse persone LGBT dichiarate non ne determina la cifra narrativa principale).

Miglior Serie TV Italiana – È arrivata la felicità (perché è una serie, prodotta dalla televisione pubblica, che utilizza una narrazione rassicurante e quotidiana anche per raccontare, tra le altre, la storia di una coppia di giovani lesbiche in procinto di diventare mamme).

Miglior Serie TV Straniera – Grey’s Anatomy (perché è una delle serie TV più popolari e ha portato in Italia la prima rappresentazione realistica di una storia d’amore tra donne).

Miglior Campagna Pubblicitaria – Buone Feste dalla Famiglia Frozen (perché Disney ci ricorda che il vero centro di tutto sono le bambine e i bambini. I suoi auguri di Buone Feste sono rivolti a loro, e alle loro famiglie, di qualunque origine o colore, anche arcobaleno, perché ogni bambina e bambino ci si possa ritrovare).

Miglior Produzione Web – 10percento Badhole (per aver raccontato in modo originale e innovativo l’incontro tra due donne raggiungendo un ampio pubblico sui social).

Personaggio dell’anno – Laura Pausini (perché si è distinta personalmente, in modi diversi, nella battaglia culturale a favore del riconoscimento dei diritti delle persone LGBT in Italia, sfidando pregiudizi e discriminazioni).

Premio Media Young – Faking It.

Miglior Servizio Tg – Patrizia Senatore, Famiglie Arcobaleno a Salerno, TG3.

Miglior Articolo Informazione – Elena Tebano, Il terzo genere, Corriere della Sera.

Miglior Articolo Costume – Luca Castaldini, Rugby Pride, SportWeek.