Contratto record per l’Italia, al via la costruzione del telescopio E-ELT [FOTO/VIDEO]

E-ELT

L’E-ELT diventerà il più grande occhio del mondo rivolto al cielo. Il suo specchio primario misurerà 39 metri di diametro e la sua area di raccolta della luce sarà più grande di quella di tutti i telescopi ottici esistenti. Il suo sistema di ottica adattiva fornirà immagini circa 15 volte più nitide di quelle di Hubble. Verrà costruito nel nord del Cile, in un sito già attrezzato allo scopo. Per la sua realizzazione è stato firmato un contratto da 400 milioni di euro per contro dell’Eso, il più congruo mai stipulato per l’astronomia da terra. Il contratto prevede la progettazione, la produzione, il trasporto, la costruzione, l’assemblaggio in loco e la verifica della cupola e della struttura portante del telescopi e coinvolge l’Italia. E’ stato infatti il consorzio ACe, composto da Astaldi, da Cimolai e dal sub-contrattista incaricato EIE Group, ad aggiudicarsi la possibilità di costruire la cupola e la struttura portante del telescopio.

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Va all’Italia la più grande commessa mai assegnata per un progetto di Astronomia da Terra: si tratta del contratto per la costruzione della cupola e della struttura meccanica di supporto dello European Extremely Large Telescope

Il contratto per la costruzione della cupola e della struttura del telescopio è stato firmato dal Direttore Generale dell’ESO, Tim de Zeeuw, dal presidente della Astaldi, Paolo Astaldi, e dal presidente della Cimolai, Luigi Cimolai. L’ESO firma così il più grande contratto mai stipulato per l’astronomia da terra, che comprende la cupola e la struttura del telescopio dell’E-ELT.

Oggi 25 Maggio 2016, a Garching bei München, Germania, l’ESO ha firmato con una solenne cerimonia il contratto con il consorzio ACe, composto da Astaldi, da Cimolai e dal sub-contrattista incaricato EIE Group, per la costruzione della cupola e della struttura portante del telescopio dell’E-ELT (European Extremely Large Telescope). Questo è il più grande contratto mai conferito dall’ESO e anche il più grande mai stipulato per l’astronomia da terra. In questa occasione è stato anche presentato il progetto di costruzione dell’E-ELT. Ora potrà davvero iniziare la costruzione della cupola e della struttura principale del telescopio. 

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Questa infografica mette a confronto la dimensione della cupola dell’E-ELT (European Extremely Large Telescope) con quella di altri grandi telescopi da terra, sia operativi che in programma. Con uno specchio primario di 39 metri di diametro, l’E-ELT sarà il più grande telescopio del mondo nell’ottico/vicino infrarosso.


L’E-ELT (European Extremely Large Telescope), con uno specchio primario di 39 metri di diametro, sarà il più grande telescopio nell’ottico/vicino infrarosso del mondo: realmente il più grande occhio del mondo rivolto al cielo. Verrà costruito nel nord del Cile, in un sito già attrezzato allo scopo.

Il contratto per la costruzione della cupola e della struttura del telescopio è stato firmato dal Direttore Generale dell’ESO, Tim de Zeeuw, dal presidente della Astaldi, Paolo Astaldi, e dal presidente della Cimolai, Luigi Cimolai. L’ESO è stato lieto di accogliere la ministra italiana dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, l’onorevole Stefania Giannini, insieme con il Console Generale italiano a Monaco, Renato Cianfarani, il presidente del Consiglio dell’ESO, Patrick Roche, e il delegati italiani al Consiglio dell’ESO, Nicolò D’Amico (che è anche il Presidente dell’INAF) e Matteo Pardo, funzionario scientifico all’ambasciata italiana a Berlino. Erano inoltre presenti alla cerimonia il presidente dell’EIE, Gianpietro Marchiori, e altri ospiti e rappresentanti del consorzio.

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Il contratto prevede la progettazione, la produzione, il trasporto, la costruzione, l’assemblaggio in loco e la verifica della cupola e della struttura portante del telescopio. Con un valore approssimativo di 400 milioni di euro, questo è il più grande contratto mai conferito dall’ESO e anche il più grande mai stipulato per l’astronomia da terra.

La cupola e la struttura del telescopio dell’E-ELT porteranno l’ingegneria dei telescopi in territori inesplorati. Il contratto include non solo l’enorme cupola rotante da 85 metri di diametro, con un peso totale di circa 5000 tonnellate, ma anche la montatura e il tubo del telescopio, con una massa mobile totale di più di 3000 tonnellate. Entrambe queste strutture sono di gran lunga le più grandi mai costruite per un telescopio ottico/infrarosso e sovrastano tutte quelle esistenti. La cupola è alta quasi 80 metri e il suo ingombro è paragonabile all’area di un campo da calcio.

L’E-ELT è in costruzione sul Cerro Armazones, un picco di 3000 metri a 20 chilometri dall’Osservatorio dell’ESO al Paranal. La strada di accesso e il livellamento della cima della montagna sono già stati completati e l’inizio dei lavori in loco per la cupola è previsto per il 2017.

Tim de Zeeuw, Direttore Generale dell’ESO ha dichiarato: “L’E-ELT produrrà scoperte che nemmeno possiamo immaginare oggi e ispirerà persone di tutto il mondo a pensare alla scienza, alla tecnologia e al nostro posto nell’Universo. La firma di oggi è un passo avanti fondamentale verso il completamento dell’E-ELT nel 2024.”

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Questa infografica mette a confronto la dimensione dello specchio primario dell’E-ELT (European Extremely Large Telescope) con quella degli specchi di altri grandi telescopi da terra, sia operativi che in programma. Con uno specchio primario di 39 metri di diametro, l’E-ELT sarà il più grande telescopio nell’ottico/vicino infrarosso del mondo. La rappresentazione grafica è stata realizzata prendendo spunto da un’infografica dell’autore di Wikipedia Cmglee.


Paolo Astaldi, presidente della Astaldi, ha aggiunto: “Questo progetto è realmente visionario, per quello che rappresenta sia nel campo dell’astronomia che in quello della costruzione e dell’ingegneria. La Astaldi e i partner del progetto, la Cimolai e l’EIE Group, sono fieri di essere stati selezionati nel bando di gara dell’ESO per contribuire a rendere realtà una visione. La Astaldi è rinomata per le sue competenze tecniche di altissimo livello, per le costruzioni di qualità e la solida capacità di esecuzione e noi sfrutteremo tutti i nostri punti di forza per questo progetto. E’ con grande emozione che firmo un contratto di tale ambizione astronomica.”

Luigi Cimolai, Presidente della Cimolai, ha concluso: “Siamo onorati e grati che sia stata data alla nostra aziendal’opportunità di partecipare a questa sfida astronomica tecnicamente avanzata. L’E-ELT (European Extremely Large Telescope) richiederà un elevato grado di qualità nella progettazione e nella costruzione e io sono convinto che questo contribuirà sicuramente ad aumentare ancora la nostra capacità di sviluppare progetti di complessità sempre maggiore.”

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Molti altri aspetti della costruzione dell’E-ELT stanno facendo rapidi passi avanti. L’ESO ha già firmato gli accordi per la costruzione degli strumenti di prima luce MICADO, HARMONIMETIS e per il sistema di ottica adattiva per l’E-ELT MAORY. I contratti per l’enorme specchio secondario verranno firmati a breve.

L’area di raccolta della luce dell’E-ELT sarà più grande di quella di tutti i telescopi ottici esistenti combinati e il suo sistema di ottica adattiva fornirà immagini circa 15 volte più nitide di quelle dell’HST (Hubble Space Telescope) della NASA/ESA alla stessa lunghezza d’onda. Il telescopio offre anche numerose possibilità per la tecnologia e l’ingegneria derivante, per il trasferimento tecnologico e i contratti tecnologici. Il nuovo contratto dimostra che l’E-ELT ha il potenziale per essere una forza trainante per lo sviluppo economico, offrendo alle aziende degli stati membri dell’ESO l’opportunità di guidare progetti di rilievo a livello internazionale.

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fonte: ESO