Forza Horizon 2

Forza Horizon 2

 

Forza Horizon 2 è un videogioco sviluppato da Playground Games e pubblicato da Microsoft Games il 3 ottobre 2014 per Xbox One e Xbox 360. Io ho avuto il piacere di provarlo su Xbox One e l’ho messo pesantemente sotto torchio, andando a cercare ogni cosa fuori posto. Il gioco, fin dall’inizio, si presenta come uno spettacolo per gli occhi. Il giocatore imparerà i rudimenti della guida percorrendo la strada che separa la fittizia località di Castelletto e Nizza, lungo il mar Ligure, a picco sul mare, a bordo della nuova Lamborghini Huracàn. Il gioco infatti è ambientato tra Italia e Francia, ed è un sapiente mix di Liguria, Provenza e Toscana. All’interno del vasto mondo giocabile (dall’estremo est all’estremo ovest della mappa sono circa 23km) vengono mescolate in modo eccelso la zona di San Gimignano (che figura nel gioco come San Giovanni), le crete senesi, la zona delle Cinque Terre, Nizza e dintorni e l’area di Sisteron (nell’alta Provenza). Dopo questa guida, verremo portati a scegliere la nostra prima auto, che ci verrà data in omaggio e da lì ci immergeremo nel Festival Horizon, fatto di gare di vario genere per ogni tipo di veicolo, a giro per il mondo, il resto è tutto da giocare. Il parco auto del gioco è composto da circa 250 auto dei marchi più blasonati (più altre 111 DLC) completamente modificabili dal punto di vista meccanico, e con un’immensa scelta di livree costantemente aggiornata dalla community; ogni giocatore può creare una livrea o un adesivo e condividerlo col mondo, creando un enorme album di adesivi e scritte di ogni genere, e persino fedelissime riproduzioni delle livree da gara dei più noti piloti. Purtroppo le modifiche a livello di carrozzeria sono, per molte auto, ridotte veramente al minimo. Tutte le auto sono dotate di visuale interna, con abitacoli impeccabili e realizzati ottimamente, con lancette funzionanti e dettagli ben fatti, purtroppo manca l’animazione del pomello del cambio, quindi, se si cambia marcia, la mano si muove per fare il movimento, ma il cambio resta fermo. A livello di danno estetico il gioco si difende bene, con ammaccature ben fatte e pezzi staccabili dopo forti impatti; la limitazione dei danni è soprattutto dovuta alle pretese delle case automobilistiche, che non vogliono che vengano danneggiati i loro prodotti e/o rivelare i modi in cui le auto si deformano mostrando le capacità di assorbimento etc.
Il meteo e l’orario variabile sono fatti molto bene, causano l’accensione di fari e tergicristalli su ogni auto (anche su quelle del traffico) e rendono più difficoltosa la guida, rendendo l’asfalto scivoloso in caso di pioggia o complicando la vita al pilota, che dovrà evitare di non rompere i fari dell’auto per non trovarsi al buio. A proposito di strada, le vie sono state rappresentate in modo discreto, ma con qualche difetto, sia da parte della IA, sia da parte della scenografia. I cartelli non sono molto chiari e sono piuttosto incoerenti, mentre le auto del traffico sono incapaci di fare le rotonde, andando sempre a colpire lo spartitraffico in uscita; per fortuna questo tipo di incroci è molto raro.
Un elogio va alla guida, che può essere personalizzata scegliendo tra un gran numero di impostazioni di guida e di difficoltà, rendendolo valido sia per principianti che per piloti più estremi. La IA, a difficoltà Professionista, è un osso duro dato che si basa sul comportamento di guida di altri giocatori veri e propri e ne copia il tipo di guida (sistema Drivatar), regala sfida e fa arrabbiare, come è giusto che sia. A differenza del cugino su circuito Forza Horizon 6, questo titolo è più concentrato sul guidare con altri giocatori, è più “casinista” e meno simulativo, ma può regalare grandi gioie e molte ore di divertimento, estese ulteriormente dal contenuto scaricabile a pagamento “Storm Island”, con una piccola isola puramente dedicata al rally e ai fuoristrada, con 6 nuove auto da raid e molti eventi aggiuntivi ai numerosi già presenti.

Cosimo Savelli
Classe 3E – Liceo Classico “Galileo” di Firenze

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