Email: ormai sono veramente un'ossessione

Email: ormai sono veramente un’ossessione

 

Come tutti sanno la tecnologia, di questi tempi, ha fatto passi da gigante. Le innovazioni informatiche sono moltissime: tra cellulari, tablet, computer, è una gara a chi realizza l’applicazione più utile e popolare. È anche notevole il livello di successo che gli strumenti di comunicazione hanno raggiunto. Ad esempio, lo scambio di email, facendo un calcolo generale, è il modo più innovativo e veloce per inviare e ricevere informazioni. Ogni giorno nel mondo vengono registrate circa 200 miliardi di email che viaggiano nelle rete informatica. Un numero impressionante. Uno studio dell’University of Southern California Information Sciences, ha preso in analisi ben 190 milioni di email, scambiate tra circa due milioni di utenti. Le osservazioni che hanno tirato fuori dall’esperimento sono state molto interessanti. La prima è che la maggior parte delle email inviate al destinatario vengono lette nella prima ora dall’invio. Il che è sbalorditivo, considerato il fatto che sono proprio gli adolescenti, coloro i quali, alla vista della notifica, rispondono nell’immediato. Dobbiamo considerare però la seconda nota fuoriuscita dallo studio dell’Università, ovvero che i testi delle email non rappresentano certo i canoni della Divina Commedia o dei poemi di Foscolo; al contrario sono messaggi molto brevi, con un minimo di 5 parole e un massimo di 100. La lunghezza di un messaggio cambia anche in base al momento e all’ora in cui quest’ultimo è stato mandato: se è nel pomeriggio sarà più breve che alla mattina, perché il carico della posta si va via via formando. Per quanto riguarda le risposte a una quantità pesante di email, possiamo osservare che varia con l’età dei destinatari. Ancora in questo campo, la differenza cade nel medesimo punto, ovvero quella tra giovani e adulti. In media, sono sempre i più giovani (ovvero quelli considerati nella fascia tra i 14 ai 19 anni) a vincere, nonostante i messaggi siano molti, rispetto invece ad un adulto. Ovviamente, tutto è relativo: l’opinione sull’argomento dipende dalla fascia di età a cui il lettore appartiene.

Sofia Ranfagni Picchianti
Classe 1C – Liceo Classico “Galileo” di Firenze

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