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A Roma arriva la pista ciclabile con asfalto green e high tech

ROMA – Una pista ciclabile sotto Lungotevere Oberdan a Roma, che ha come peculiarità l’utilizzo di una pavimentazione green e high tech studiata ad hoc per piste ciclabili.  E’ questo il risultato della partnership tra AMA Spa (il più grande operatore in Italia nella gestione integrata dei servizi ambientali) e Iterchimica (azienda leader mondiale nel campo degli additivi perl’asfalto).

pista ciclabile

Il tratto oggetto dell’intervento, in precedenza caratterizzato da una pavimentazione alquanto sconnessa, è stato individuato grazie alla collaborazione di Biciroma (il movimentonato in seno alla onlus Associazione Due Ruote d’Italia). E’ quanto fa sapere Ama con una nota. La tecnologia, tutta italiana, di Iterchimica e la competenza sull’ambiente urbano di AMA permettono, infatti, la riqualificazione e valorizzazione di un’area cittadina senza contaminarne la storicità, fondendotradizione e innovazione in un pratico esempio di economia circolare che può diventare un modello replicabile in altre zonedi Roma e in altre città. Grazie ai suoi additivi di ultima generazione, interamente messi a punto e prodotti in Italia da 50 anni, Iterchimica è infatti in grado di consentire pavimentazioni stradali conpercentuali altissime di asfalto riciclato (fino al 100%), abbassando le temperature di lavorazione, con un conseguente risparmio di energia e riduzione dei vapori bituminosi,aumentando di quasi il doppio la vita delle pavimentazionigrazie a speciali polimeri. AMA SpA, come comunicato nei mesi scorsi, è diventata detentore unico di un brevetto per la realizzazione di un prodotto derivato da rifiuti solidi urbani (MB: “MineralizedBiomass”) che consente il recupero della FOS (Frazione OrganicaStabilizzata) in uscita dagli impianti di Trattamento MeccanicoBiologico (TMB). La miscela derivante, ottenuta senza trattamentichimici o termici ma attraverso una mescola “a freddo”, è adattaal risanamento ambientale e può essere utilizzata in siti idonei per il recupero sostenibile.

Invece di finire in discarica,dunque, la FOS potrà essere riutilizzata e trasformata in unabase per strade, piste ciclabili, parcheggi, scarpate delimitanti autostrade e binari di ferrovie. E naturalmente lo stesso vale per la riparazione delle buche, che se fatta a regola d’arte, può essere duratura e non solo una soluzione temporanea.