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Global Teacher Prize, anche l’Italia avrà il suo premio. L’annuncio dal Miur

prize teacherROMA – «Gli insegnanti italiani incidono positivamente sulla vita di tanti giovani. Sono loro, i docenti, ad indicare la strada ai loro studenti, a fare da guida. Sto parlando di persone come Barbara Riccardi, Daniela Boscolo e Daniele Manni. Il loro entusiasmo per ciò che insegnano e la loro gioia per il fatto di essere dei docenti sono contagiosi. Sono certa che ci sono tanti altri come loro in Italia che possono essere valorizzati. Per questo invito i genitori e i ragazzi italiani ad individuare modelli positivi e candidare questi docenti al Premio Nazionale».

Sono queste le parole con cui Hanan Al Hroub (l’insegnante palestinese vincitrice del Global Teacher Prize 2016, conosciuto anche come il Premio “Nobel” per l’Insegnamento – premio da un milione di dollari) è intervenuta ieri presso il Liceo Visconti di Roma, alla presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, dell’ideatore del Global Teacher Prize e presidente della Varkey Foundation Sunny Varkey e di Vikas Pota, direttore della stessa Fondazione. Il tutto è avvenuto in occasione della presentazione dell’ “Italian Teacher Prize”, la versione nazionale del “Nobel” mondiale. (Guarda la registrazione dell’evento). Obiettivo del Premio italiano è quello di valorizzare il ruolo degli insegnanti nella società, portando all’attenzione di tutti le esperienze di quei docenti che sono riusciti ad ispirare in modo particolare i propri studenti, favorendone la crescita come cittadini attivi, e che hanno prodotto un cambiamento rilevante nella comunità scolastica di appartenenza.

“Dal 1 luglio al 1 ottobre si aprirà’ una piattaforma del Premio nazionale italiano per il miglior insegnante. Ci sara’ una possibilita’ per tutti gli insegnanti in servizio di autocandidarsi o di essere candidati dai loro studenti, dalle famiglie degli studenti o dai colleghi”, ha detto il ministro Stefania Giannini, nel presentare la prima edizione del Premio. Per il ministro si tratta di “una straordinaria opportunità per far emergere un’attenzione generale sulle tante storie positive a cui spesso la stampa non presta attenzione. Non c’e’ interesse per le storie positive e belle”. Questo, invece, “e’ il senso di questo premio”. Mi auguro, ha poi concluso Gianni, che “ci siano tantissime candidature. Piu’ saranno e piu’ questo sara’ il segno che c’è una scuola che vuole aprirsi ancora di più e raccontare il lavoro straordinario che viene fatto”.

Il meccanismo che premierà il miglior insegnante italiano è semplice. Saranno selezionati 50 finalisti, di questi alla fine resteranno i 5 migliori insegnanti e uno sarà il vincitore al quale andrà un contributo di 50 mila euro, che – come ha spiegato il ministro – “non saranno per uso personale ma saranno dell’insegnante per iniziative e attività nella scuola” in cui insegna. Agli altri 4 finalisti andrà un contributo di 30 mila euro. Vogliamo che si crei una comunità di insegnanti che si mettono in gioco, che vengono segnalati da colleghi, ragazzi e famiglie, da chi vive la scuola”. Questo “perché ci sia la volontà di riconoscere”, ad esempio da parte dei genitori, ecco “quella persona sta cambiando la vita di mio figlio”.