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“S.P.O.T” la nuova sfida di Giovanni Block. L’intervista

Giovanni Block 3NAPOLI – Dieci brani, 11 tracce per raccontare un cambiamento musicale profondo. È “S.P.O.T (Senza perdere o’tiempo)” il nuovo album, il secondo, di Giovanni Block. Musicista raffinato e artista poliedrico Block è arrivato a ‘S.P.O.T’ calandosi totalmente nel panorama underground napoletano, un’occasione, questa, che lo ha spinto anche ad incidere, per la prima volta, in lingua napoletana.

Una sfida che porta i nomi di “O mare va truvann e forte”, “Cchiu’ sul” (2 versioni), “Senza dicere niente”, “Int’all’undreground”, “Core mio”, “Storia di un antico tradimento”, “Palomma e’ notte”, “Adda’ veni baffone”, “E va a ferni’ sempe accussi’”.

Unidici ‘scommesse’ vinte in compagnia di amici – Flo, Alessio Arena, Moda loda broda, Gli Epo, Francesco Di Bella, Bata’ ngoma – che rappresentano il meglio della musica prodotta da napoletani negli ultimi anni. Sfide di voci e piano come nel caso di “Core mio”, archi e percussioni per “O mare va truvann e forte”, chitarra predominante per “Adda’ veni baffone” (un pezzo che richiama alla mente Pino Daniele), ritmi latini incalzanti per “Tiemp’ e’ viento”. Un eclettismo musicale, quello proposto in “S.P.O.T (Senza perdere o’tiempo)”, che riflette appieno il ‘cantacompositore’ napoletano ed è in grado di soddisfare un pubblico dai palati più diversi ma uniti dall’amore per la musica d’autore.