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Overdose di oppiacei, ecco la vera causa della morte Prince

prince 2ROMA –  Prince è morto per un’overdose di oppiacei, meglio conosciuti come antidolorifici. A rivelarlo i risultati dell’autopsia, sul corpo del cantante morto lo scorso 21 Aprile, che sono stati pubblici in queste ore. In particolare, il colpevole sarebbe il “Fentanyl”, un oppiaceo sintetico cinquanta volte più potente dell’eroina, colpevole del recente aumento delle morti per overdose negli Stati Uniti. Secondo le statistiche, il “Fentanyl” avrebbe causato più di 28 mila morti solo nel 2014.

Prince avrebbe assunto il farmaco per alleviare un dolore cronico all’anca che in quei giorni gli stava dando non pochi problemi. Dall’autopsia, ovviamente, non è chiaro come il cantante di Purple Rain sia venuto in possesso del farmaco e quando abbia iniziato – su sua iniziativa – la “terapia”. La notizia, però, pone la parola fine a settimane e settimane di speculazioni sulle cause della morte del cantante. Sebbene si sia parlato di overdose sin dal ritrovamento del corpo, Prince conduceva una vita abbastanza “pulita”: niente droghe o alcool, poi la dieta vegana confermata anche da alcune canzoni scritte per dimostrare il suo supporto agli animali, “Animal Kingdoma” ne è un esempio. Nelle ultime settimane di vita, però, sembra che il “Fentanyl” fosse diventata una dipendenza vera e propria tanto che avrebbe dovuto incontrare un medico, Howard Kornfeld, specializzato nella cura delle tossicodipendenze da oppiacei. Il medico non sarebbe riuscito a recarsi dal cantante e avrebbe mandato il figlio non medico, Andrew, per una consulenza. Le indagini per capire le eventuali responsabilità dei medici sono ancora in corso. Il referto medico non riferisce in che dosi il farmaco si trovasse nel sangue di Prince. L’unica cosa certa è che adesso Prince potrà, finalmente, riposare in pace.

Il ritrovamento del suo corpo esanime nella sua casa di Chanhassen, in Minnesota, è stato un colpo durissimo per il mondo della musica perché con lui è scomparso uno dei più grandi artisti di sempre. Eclettico quanto intollerante la sua opera ha sfidato le convenzioni, non solo musicali, e soprattutto le major. All’inizio si era parlato di una semplice influenza, poi tutto è cambiato nel giro di una settimana concludendosi nell’ascensore della sua casa in Minnesota dove, il cantante, è stato ritrovato dalla polizia.