Intervista con l'ispettrice

Intervista con l’ispettrice

 

Cari compagni,
mi piacerebbe condividere con voi l’esperienza di ieri mattina, ovvero l’intervista con l’ispettore, anzi, l’ispettrice, perché era una donna. Alcuni di voi mi hanno chiesto che tipo di domande mi sono state rivolte e quindi ho deciso di raccontarvi quello che è successo in modo più preciso. Come prima cosa sono entrata nell’aula computer in fondo al corridoio del primo piano. Vicino alla porta c’era anche la preside ed io ero abbastanza spaventata. La prima cosa che mi è stata chiesta era di parlare dei progetti che mi hanno più coinvolta durante quest’anno, che sport pratichiamo e se facciamo spesso uso del computer. Io ho parlato del nostro progetto “Corrispondenze”, della nostra insegnante di madrelingua inglese Wendy e dei vari sport che abbiamo fatto dall’inizio dell’anno fino ad ora (dogeball, pallavolo, basket e anche qualcosa sulla pallamano). Facciamo spesso uso del computer, non solo con l’insegnante di tecnologia ma con tutti i professori. Non avendo la LIM, a volte, ci scambiamo di classe oppure andiamo nei vari laboratori per socializzare i nostri lavori, che spesso realizziamo a gruppi o a coppie, in genere iniziandoli a scuola per poi terminarli o migliorarli a casa. Poi mi è stato chiesto in che modo vengono raggruppate le verifiche che facciamo. Io ho risposto che ci sono varie prove formative e che ne vengono fatte una per ogni materia. In italiano ce n’è una di grammatica, una di comprensione e una di produzione. Mentre invece da quest’anno abbiamo iniziato a fare delle prove sommative a fine quadrimestre che comprendono più discipline raggruppate in ambiti. Mi é stata rivolta una domanda sulla media di voti che ci sono in classe. C’è chi è solito prendere voti alti, chi a volte bassi, ma nell’insieme sono buoni e in genere variano per ogni materia. Un altro argomento è stato quello del comportamento e se conosciamo le regole più importanti. Io ho risposto che siamo un po’ vivaci, ma non troppo. Ci sono alcuni professori con cui a volte ridiamo o scherziamo, altri un po’ più rigidi, con cui chiacchieriamo di meno.
All’inizio dell’anno abbiamo elencato insieme tutte le regole comportamentali che ritenevamo giuste per la classe e in seguito le abbiamo scritte su un cartellone. L’ultima domanda che mi è stata fatta riguardava il bullismo. L’ispettrice voleva sapere se i professori si sono soffermati su questo argomento. La risposta è stata quasi automatica. Sì. Ho parlato della lettera sul bullismo alla quale ognuno di noi ha risposto con le proprie opinioni e dei lavori che abbiamo realizzato in seguito.

Mi è piaciuta molto come esperienza. L’unica cosa negativa è stata l’ansia che ho avuto durante tutta l’intervista.

Un saluto!

Nives De Cinque

Classe 2^C Scuola Sec. di I grado di Casoli

Istituto Comprensivo “G. De Petra” Casoli – Ch

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