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Smartphone, nel 2016 frena la crescita delle vendite

ROMA – Il periodo d’oro per gli smartphone sarebbe finito. Le previsioni parlano chiaro: il mercato che li riguarda è ormai saturo e la crescita di vendite nei prossimi anni non sarà più così rosea. Secondo le stime di Gartner – società leader mondiale nella consulenza strategica nel settore informatico – “Il mercato degli smartphone non crescerà più con gli stessi ritmi degli ultimi sette anni”.

I consumatori, visti i costi dei dispositivi e la crisi che permane, si terranno, quindi, stretti i propri smartphone, allungando il loro ciclo di vita da due anni a due anni e mezzo ed eviteranno di prendere modelli nuovi se proprio non sia necessario.

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“Le vendite di smartphone hanno registrato la crescita più alta nel 2010, raggiungendo il +73%”, ha dichiarato Roberta Cozza, research director di Gartner. “Dopo il picco di allora, la curva di penetrazione è diventata via via meno vertiginosa. – ha continuato il research director- Secondo le ultime stime di vendita, il 2016 sarà il primo anno in cui non si verificherà una crescita a doppia cifra, fermandosi tale dato a +7% (contro il 14,4% registrato nel 2015)”.

Sempre secondo Gartner, i produttori di smartphone dovranno puntare su India e Cina se vogliono mantenere alti i profitti. Nel primo Paese, infatti, si è registrato il 61% di vendite di feature phone, ovvero quei telefoni con i tasti che in Occidente ormai hanno perso appeal da tempo. Il reddito pro capite dei cittadini indiani non permette loro di acquistare dispositivi che hanno un costo superiore ai 150 dollari. Dati che fanno pensare a una possibile crescita degli smartphone se solo questi costassero meno. La sfida, allora, per chi produce smartphone sarà quella di trovare un punto di incontro per poter conquistare quella fetta di mercato desiderosa di avere tecnologie avanzate ma non in possesso delle possibilità d’acquisto. La Cina, invece, dal canto suo, si conferma un porto sicuro di vendite degli smartphone di ultima generazione.