Scuoleinnovative tra architettura e pedagogia, l’incontro a Roma

ROMA – “Ridare centralita’ alla progettazione per realizzare architetture di qualita’ e consentire ai professionisti, soprattutto giovani, di dare spazio alle loro idee, alle loro competenze e alla loro creativita’”. Per questo motivo il Consiglio Nazionale degli Architetti “ha fortemente apprezzato l’iniziativa #ScuoleInnovative che rappresenta sicuramente una azione importante per la promozione
del concorso di architettura. Serve, pero’, fare di piu’: promuovere i concorsi di progettazione – e non solo di idee come prevede il bando per le #ScuoleInnovative – ed affidare al vincitore del concorso tutti e tre i livelli della progettazione perche’ questo farebbe compiere quel vero salto di qualita’ al settore delle opere pubbliche del nostro Paese che assicuri finalmente ai cittadini opere utili ed anche belle”. Lo ha
dichiarato Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori in occasione dell’incontro ‘Scuole Innovative tra architettura e pedagogia’, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia in collaborazione con la Struttura di missione della presidenza del Consiglio dei ministri per l’Edilizia scolastica e con il ministero dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca.
Il bando per #scuoleinnovative, inserito nella legge 107 e per cui sono stati stanziati 350 milioni di euro, prevede cinquantadue nuove scuole all’avanguardia, sostenibili e ‘a misura di studente’.
Il bando, che sara’ on line dalla prossima settimana e si chiudera’ il 30 agosto, sara’ rivolto a progettisti che avranno il compito di ‘immaginare’ istituti dotati di spazi didattici innovativi, con aree verdi fruibili e che diventino punti di riferimento per il territorio anche in orario extra scolastico.

In occasione della presentazione del bando “dissi che per gli architetti era una giornata di festa per gli architetti- spiega Cappochin a Diregiovani- perche’ mai in Italia erano avvenuti 52 concorsi in un giorno solo”. Per l’architetto “vanno bene i concorsi online” ma “ci sono delle cose che vanno modificate. Per
esempio non ci sta bene che siano concorsi di idee, devono essere di progettazione. Chi vince il concorso, poi, esegua anche fasi successive di progetto. Chi ha una idea deve portarla avanti fino in fondo”.
La qualita’ dell’architettura “rappresenti l’elemento imprescindibile di tutti i processi di trasformazione del territorio- ha detto ancora il presidente- ancor di piu’ quando il promotore delle trasformazioni e’ un soggetto pubblico che, oltretutto, ha il compito di rappresentare un punto di riferimento anche per i soggetti privati”.
Per quanto riguarda il ruolo sociale e non solo culturale che l’iniziativa #ScuoleInnovative assegna agli istituti scolastici, Cappochin ha sottolineato come “sia fortemente condivisibile ed apprezzabile che si punti a farne dei “poli civici” aperti alla condivisione ed alla progettazione di attivita’ da parte di tutti
i cittadini, nonche’ punti di riferimento nei quartieri e nel territorio”.
Va ricordato, infine, che il bando per le #ScuoleInnovative prevede il ricorso alla procedura on line, attraverso la piattaforma ‘Concorrimi’ messa a disposizione dall’Ordine degli Architetti di Milano e Provincia.

 

Il tema delle scuole “e’ un tema strategico che accomuna la missione dell’architetto e della sperimentazione che gli architetti fanno sullo studio di spazio e tecnologie”. Lo ha detto Alessandro Ridolfi, presidente dell’ordine degli Architetti di Roma e Provincia,  a diregiovani.it, a margine dell’incontro.  “È una occasione che ci viene concessa dalla importante attivita’ promossa dal Governo. Saper cogliere le innovazioni, generare nuove strutture scolastiche che siano a passo con i tempi- ha concluso Ridolfi- e’ la sfida su cui noi architetti ci vogliamo confrontare e su cui vogliamo riattivare una nuova stagione che sara’ dedicata ai concorsi”.

 

 

“Crediamo che i professionisti siano la possibilita’ di svolta di un tema significativo come l’edilizia scolastica”. Lo ha detto Laura Galimberti, Coordinatrice Struttura di Missione per l’edilizia scolastica
della Presidenza del Consiglio dei ministri. “Il concorso di idee lanciato- ha detto a diregiovani.it- sara’ l’occasione per riflettere, ricercare e fare innovazione sul tema dell’edilizia scolastica dal punto di vista tecnico e tecnologico e dal punto di vista del suo rapporto con didattica, pedagogia e innovazioni nel mondo della scuola”.

 

L’edilizia scolastica “e’ una grandissima sfida” che “richiede un ingente investimento finanziario e buone pratiche”. Lo ha detto Patrizia Colletta, presidente del Dipartimento ‘Progetto sostenibile ed efficienza
energetica’ e Consigliere Ordine Architetti P.P.C. di Roma e provincia, presente anche lei all’iniziativa.
“Ripartiamo dalle scuole come motore per la riqualificazione e rigenerazione urbana della citta’, per il riuso- continua Colletta- La scuola ha una doppia valenza: architettonica sicuramente, il tema della riqualificazione energetica, il recupero e riuso rifiuti, una mobilita’ sostenibile. E poi c’e’ il tema pedagogico”. L’elemento sostanziale “e’ determinato dal fatto che la scuola da il senso della comunita’. Un elemento del quale i bimbi diventano cittadini”.
L’edilizia scolastica “e’ sicuramente una sfida, soprattutto per la consistenza del problema. In Italia ci sono 42mila edifici censiti, 34mila attivi, il 71% costruiti, prima degli Anni 70, sono in condizioni strutturali carenti e hanno una grande dispersione di energia. Sono edifici che vanno riqualificati. È
una grandissima sfida che richiede un ingente investimento finanziario e soprattutto buone pratiche e buoni progetti”.