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La tragedia degli albini di Malawi

albinismo

Roma – Le persone affette da albinismo, che vivono a Malawi, sono diventate bersaglio di ‘inauditi attacchi brutali’. Le persone affette da questo disordine genetico, che è caratterizzato dall’assenza di pigmentazione della pelle, dei capelli e degli occhi, sono state e sono tutt’ora bersaglio di discriminazioni. Dal Novembre 2014, sono stati 18 gli albini uccisi. Cinque di loro, dopo essere stati rapiti, sono ancora dispersi.

“Gli inauditi attacchi brutali contro le persone affette da albinismo, hanno portato ad un vero e proprio clima di terrore,” ha detto Deprose Muchena, il direttore dell’Amensty Southern Africa.

Secondo l’Amnesty, il numero attuale delle persone uccise potrebbe addirittura essere maggiore, questo perché molti casi non vengono riportati né conosciuti a causa della natura segreta di questi rituali, che avvengono nelle aree più rurali. “Le autorità di Malawi hanno assolutamente fallito, lasciando questo gruppo di persone nelle mani di gang criminali che li rapiscono per poter sfruttarne le parti del corpo,” ha detto Muchena. “Parlarne non porrà fine a questi brutali attacchi. Sono necessarie urgenti azioni concrete.”

Secondo quanto riportato da Amnesty, le parti del corpo di queste persone vengono usate come “ciondoli o per pozioni magiche nella credenza che possano portare salute e buona fortuna” “Il macabro commercio, è favorito inoltre dalla credenza che le ossa delle persone affette da albinismo contengano oro.” La Polizia di Malawi, dal novembre 2014 ha registrato 69 crimini contro persone affette da albinismo e 39 casi di esumazione illegale di corpi. Molti di questi casi sono stati documentati da Amnesty, incluso il caso di un ragazzo diciassettenne che è stato rapito e trasportato in Mozambico lo scorso Aprile. Entrambe le sue gambe e braccia sono state tagliate e le sue ossa rimosse. L’uccisione delle persone affette da Albinismo, è una pratica molto comune anche in Mozambico e in Tanzania.

Fonte www.dailymail.co.uk