spettacolo

Mondo Marcio, intervista al rapper che non ti aspetti

mondo marcio 2ROMA – E’ un caldo pomeriggio di fine maggio quando incontriamo, all’Eur, Gian Marco Marcello, da tutti conosciuto come Mondo Marcio. Le attese sono ricche di luoghi comuni sui rapper, su ciò che rappresentano, su come amano mostrarsi, sulla loro consapevolezza di essere gli artisti più in voga del momento. Passano pochi minuti, dopo le presentazioni, e il muro di diffidenza crolla pezzo dopo pezzo.

Mondo Marcio è proprio il rapper che non ti aspetti. Disponibile, cordiale, con tanta voglia di parlare, di raccontarsi. Proprio come ne ‘La Freschezza del Marcio’, il suo ultimo disco. Un album “che rappresenta un lavoro di grande ricerca” perché – racconta ai microfoni di diregiovani.it – “volevo fare un album diverso da quello che si sente oggi in Italia”. La Freschezza del Marcio, ci spiega, “significa l’onesta di mostrarsi senza veli, senza maschere e senza paure. Significa il coraggio di buttarsi e mostrarsi anche vulnerabili e di mostrarsi per come si è”.

Un rapper che non ascolta musica rap – “Chet Baker è il mio artista preferito” – ma che sfida i colleghi – ‘ tutti rappano pernsavo di aver aperto un varco infatti mi aspettano al varco…’, canta in un suo pezzo e ancora, “sono il primo rapper che ha preso il largo è una vita che aspetto i rapper al traguardo” – e si tiene costantemente aggiornato sull’ambiente che lo circonda, per mettere su “una musica competitiva per alzare l’asticella di quello che c’è in Italia”.

Un ragazzo e un’artista che vive di musica e ‘rete’ ma che candidamente ammette “tutto quello che è virtuale non è reale. Mi diverto ma sto attento a non confondere” i due piani perché spesso “quello che luccica non è oro”.

Come nella migliore tradizione dei rapper nostrani e internazionali la musica diventa un racconto di vita e un’aspra critica al sistema “per farlo funzionare al meglio”, ammette quasi ingenuamente. “Quando però la critica invece che puntare il dito sui problemi veri diventa un modo per farsi pubblicità, una fonte di promozione personale, diventa meno interessante e mi annoia un po’”. Una velata critica, quest’ultima, indirizzata a qualche collega che ama confrontarsi con i politici via social network.

Un percorso musicale iniziato all’età di 16 anni, oggi di anni Mondo Marcio ne ha 29, che lo ha visto crescere personalmente e musicalmente. Per comprendere al meglio quanto sia cambiato l’uomo e l’artista basta ascoltare ‘Questo cuore queste stelle’ dove il Marcio racconta in maniera autobiografica di tutte le battaglie vinte e perse.

‘La Freschezza del Marcio, track by track è un viaggio in musica dove l’artista si accompagna musicalmente ad amici e colleghi come Ghemon, Fabri Fibra, J-Ax, Gemitaiz, Clementino, solo per citarne alcuni. Bellissimo, poi, il connubio, in ‘Lost in the world’, con Mr. P Simmonds.

Infine, per continuare a stupirci, Mondo Marcio ci parla del suo libro, non uno qualsiasi ma un romanzo, il suo primo, ‘La città fantasma’. Un thriller pulp e noir, con un protagonista che porta le sue stesse iniziali e che si muove in una futuristica Milano. Un altro modo, quello di leggerlo, per proseguire nella scoperta del rapper che non ti aspetti.