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Sculture che spuntano dai rifiuti: è “Monnezza Gallery”

A Roma la provocazione di un artista anonimo del Pigneto

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Roma – Ricicla, trasforma e dà nuova vita a oggetti abbandonati, è il silenzioso lavoro di un anonimo abitante del Pigneto – a Roma – che ha creato una galleria a cielo aperto davanti ai secchi dell’immondizia. “Monnezza Gallery”, il titolo dell’installazione tra via Ettore Giovenale e Piazza Nuccitelli Persiani, si arricchisce di tanto in tanto di nuovi pezzi di legno che, assemblati e colorati, diventano sculture dalle sembianze umanoidi e animalesche. Cani, gatti, coccodrilli, totem dalle espressioni bizzarre sembrano lanciare un messaggio tanto ironico, quanto provocatorio: “qui ci hai lasciato e qui ci ritrovi”. Gambe di un tavolo, schienali di una sedia e dettagli di rifiuti ingombranti prendono vita sulla facciata di un garage imbrattato da bombolette spray, proprio nel punto della raccolta rifiuti. Un riciclo creativo alla portata di tutti, un atto artistico e rivoluzionario allo stesso tempo, un invito a lasciare pulito, a rispettare il proprio territorio e a ritrovare bellezza là dove c’è sporcizia. Non si firma l’anonimo artista, ma lascia un numero di telefono, perché chiunque può avere una scultura a un prezzo simbolico. L’abbiamo chiamato, ci abbiamo parlato, ma ha scelto di non dichiararsi, eppure al Pigneto lo conoscono tutti, il suo spazio espositivo è curato alla luce del sole, nessuna installazione in notturna, perché – giustamente – non c’è proprio niente da nascondere. “L’idea è che sia la galleria di tutti, chiunque può mettere e lasciare, l’importante è che sia qualcosa che renda questo spazio ogni giorno più bello”.
Un residente “comune” insomma, che con un semplice gesto ci dice che in fondo basta poco, anzi pochissimo, per volersi un po’ più bene.

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