spettacolo

Achille Lauro: volano schiaffi in concerto

lauro achilleROMA – Achille Lauro, considerato il prediletto del rapper Marracash, durante la sua performance al Bisboccia Fest, è sceso dal palcoscenico ed ha tirato un vigoroso schiaffo ad un fan. A scatenare l’ira del ‘pelide’ Achille è stato il lancio di uova e bottiglie da parte di alcuni ragazzi che erano presenti, in prima fila, alla manifestazione. Inoltre, come hanno raccontato gli organizzatori dell’evento, una delle bottiglie è finita sulle prese elettriche mandando in tilt l’intero impianto causando la sospensione della performance. Come se nulla fosse, dopo il ‘bel gesto’, Achille Lauro è tornato sul palco ed ha continuato lo show ed ha urlato al microfono: “Domani pubblicità”.

Per evitare un altro scontro, alla fine del concerto sono intervenuti i Carabinieri. E non è finita qui. Il rapper romano, infatti, ha scritto un lungo post sulla sua pagina Facebook: “Volevamo rapper laurospendere due parole su quello che è successo ieri. Abbiamo suonato ad un festival con ingresso gratuito, tra le tantissime persone presenti lì per divertirsi, un ragazzo dell’età mia, se non più grande, palesemente ubriaco che voleva attirare l’attenzione come un adolescente, oltre a comportarsi in modo incivile in mezzo al pubblico, ha lanciato una bottiglia piena che è andata a finire sulla consolle facendo saltare l’impianto del festival per 20minuti. Tutto questo, oltre a rischiare di fare 10 mila euro di danni all’organizzazione che ha investito per dare l’opportunità a tutti di entrare gratuitamente, ha rischiato di far male alle persone presenti. Per fortuna il pubblico si è reso conto e hanno fatto intervenire la sicurezza. Grazie a tutto lo staff del BisbocciaFest e a tutti i presenti che ovviamente capendo la situazione sono stati dalla parte nostra. Insomma se lo meritava o no questo scemo un bello schiaffo??”

Certo che no! La violenza lasciamola alle guerre passate e ad altri palcoscenici. Entrambe le ‘manifestazioni’ sono da biasimare e soprattutto peccato per gli strascichi sui social network che un artista non dovrebbe mai alimentare.