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Pistorius in tribunale si toglie le protesi

ROMA – “Non è l’uomo vincitore di medaglie d’oro che va giudicato, non bisogna immaginarlo quella notte mentre corre verso il bagno con una medaglia d’oro al collo. E’ un uomo di 1 metro e 85 in equilibrio su dei moncherini alle 3 di notte al buio che va giudicato”. Con queste parole l’avvocato di Oscar Pistorius, Barry Roux, si è rivolto a tutti i presenti durante il processo contro il corridore accusato di aver ucciso la notte del 13 febbraio 2013 la fidanzata Reeva Steenkamp. E per dimostrarlo ha chiesto al suo assistito di togliersi le protesi e di camminare senza.

pistorius

Così Pistorius, senza mai alzare lo sguardo, ha camminato con non poche difficoltà senza quelle protesi che gli hanno permesso di conquistare importanti medaglie e raggiungere grandi successi. Nell’aula del tribunale di Petroria, dove è in corso il processo d’appello, l’ex atleta ha cercato di far vedere le sue reali difficoltà fisiche, ma anche psicologiche, per rispondere ai pregiudizi che ormai l’opinione pubblica ha costruito nei suoi confronti.

La sua disabilità dunque, secondo la difesa, dovrebbe aiutare i giudici a comprendere che la notte della tragedia ad alzarsi dal letto, credendo che in casa sua si fosse nascosto un ladro, non è il campione che tutti conoscono ma un uomo che ha grandi difficoltà di movimento.

Il processo per omicidio volontario, di cui potrebbe esserci il verdetto già venerdì, segue il processo di primo grado durante il quale Pistorius era stato accusato di omicidio colposo. Adesso, con la nuova e più pesante accusa, rischia 15 anni di carcere.