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Microsoft traccia lo “spaccio” – legale – della marijuana

microsoft marijuanaLaddove è legale, il commercio della marijuana è un vero e proprio buisness, nel quale ha deciso di investire anche Microsoft.
Molti Stati negli USA hanno legittimato la vendita dell'”erba” per per scopi medici o “ricreativi”, comportando una crescente regolamentazione e monitoraggio per i governi locali e statali.

Microsoft è una delle prime grandi aziende i-tech ad essere coinvolta con l’industria della cannabis, un investimento che lascia intendere l’espansione del settore nei prossimi anni.

La società di Redmond, ha collaborato con la startup di Los Angeles Kind per realizzare un software che aiuti le aziende produttrici di marijuana a tenere traccia delle vendite e non violare la conformità delle leggi governative.

Kind ha venduto il suo software di monitoraggio della marijuana ad aziende ed enti governativi per circa tre anni.

“Microsoft sta aiutando a sostenere i governi nella loro espansione della legislazione della cannabis”, ha detto il CEO di Kind David Dinenberg. “Stanno sperimentato la fornitura di piattaforme per la regolamentazione del governo”.

Il servizio utilizzerà la piattaforma cloud governativa di Microsoft “Azure”, già progettata in conformità dei requisiti HIPPA da agenzie come la FDA.

Il coinvolgimento di Microsoft è strettamente legato ad aiutare i governi a tenere traccia del commercio della cannabis, “dal seme alla vendita”, con un software che permette di monitorare tutto, dalla crescita e la raccolta di piante fino alla vendita nei negozi.

Ci sono anche strumenti per la gestione di biscotti alla marijuana e ricette commestibili, così come il valore nutrizionale.

marijuanaMarijuana e commercio legale

Una delle maggiori opportunità per le imprese legali di marijuana è proprio nella regolazione.
Anche se 25 Stati negli USA consentono una sorta di vendita di cannabis legale, solo nove hanno attuato sistemi di monitoraggio.
Molti sono alla ricerca di collaborare con aziende per la gestione delle sostanze controllate.

“Nessuno può prevedere il futuro della legalizzazione della marijuana, ma sta diventando un settore altamente regolamentato. E la spina dorsale di qualsiasi settore altamente regolamentato è il rispetto delle leggi”, ha detto Dinenberg.