spazio e scienza

K2-33b, Kepler scopre un “giovane” esopianeta extrasolare

mondo alieno

Un mondo alieno – Il pianeta “neonato” si chiama K2-33b e ha un’età compresa 5 cinque e 10 milioni di anni, è lui il più giovane tra i mondi alieni finora scoperti. Vive ancora la sua prima infanzia e gli astronomi sono convinti di poterlo studiare per comprendere le fasi evolutive dei pianeti extrasolari.

K2-33b ha un raggio pari a circa 6 volte quello della Terra e orbita intorno alla sua stella in 5.4 giorni. L’aspetto interessante è che la sua orbita è strettissima: 0.05 volte quella terrestre. La rilevazione del pianeta è stata possibile grazie alla campagna osservativa K2 realizzata dal telescopio spaziale Kepler della NASA. Per confermare la scoperta, gli scienziati hanno raccolto informazioni circa la velocità radiale della stella presso il W. M . Keck Observatory. Il lavoro, pubblicato sulla rivista Nature, è stato coordinato da Trevor David, dell’Istituto di Tecnologia della California (Caltech) a Pasadena.

K2-33 fa parte della cosiddetta associazione Scorpius-Centaurus, a una distanza di circa 470 anni luce da noi. Circa il 20% delle stelle che fanno parte di questa associazione presentano dischi protoplanetari, segno che è presente un’attività di formazione planetaria in stadio avanzato, o in alcuni casi appena conclusa. La scoperta di K2-33 b è avvenuta grazie alla campagna di ricerca sistematica di sistemi planetari per 200 candidate all’interno di questo giovane gruppo di stelle.

Considerando l’età della Terra – 4,5 miliardi anni – che corrisponde più o meno ai 45 anni di una persona, K2-33b è ancora nella sua prima infanzia e gli astronomi sono convinti di poterlo studiare per comprendere le fasi evolutive dei pianeti extrasolari.


L’esopianeta in fasce
(fonte: ASI TV – WEB TV dell’Agenzia Spaziale Italiana)


Il giovane esopianeta è un gigante gassoso, misura sei volte le dimensioni della Terra e compie un’orbita completa intorno alla sua stella in 5 giorni. La vicinanza all’astro madre, in un’età così precoce, implica che il pianeta si sia formato lontano dalla propria stella per poi avvicinarsi piuttosto in fretta, così come suggerisce la teoria della migrazione dei pianeti. Questa ipotesi potrebbe essere messa in discussione se si riuscisse a provare, come sostengono alcuni ricercatori, che il pianeta si sia formato direttamente in prossimità della stella. K2-33b è completamente formato ma può ancora evolversi nel corso del tempo. Il prossimo passo, per riuscire a comprenderne le caratteristiche, sarà quello di determinarne la massa e la densità. Queste misurazioni aiuteranno gli scienziati ad avere informazioni sui prossimi stadi evolutivi per poter capire quale sarà il suo destino.

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Con i suoi 5, o al massimo 10, milioni di anni di vita, K2-33b è il più giovane pianeta mai scoperto finora e dal suo studio potranno arrivare molte informazioni fondamentali per capire come nascono e evolvono tutti i pianeti. “Così come possiamo capire in modo più facile come si sviluppa un corpo umano – ha spiegato Sasha Hinkley, dell’università di Exeter e uno degli autori del lavoro – se abbiamo la possibilità di studiarlo sin da quando e’ un bambino, dall’infanzia alla vita adulta, allo stesso modo la nostra comprensione dei pianeti potrà migliorare solo imparando di più durante le prime fasi della loro esistenza”. 

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Negli ultimi 20 anni, abbiamo imparato che la natura può produrre una varietà impressionante di pianeti – ha commentato  Eric Petigura uno degli autori della scoperta – da quelli che  orbitano intorno a due stelle a quelli che  completano un’orbita ogni poche ore. Abbiamo ancora molto da imparare e K2-33b ci sta dando nuovi indizi.”