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Barbie diventa sviluppatrice di videogiochi dall’aspetto nerd

ROMA – Barbie diventa un po’ nerd. La Mattel ha annunciato nei giorni scorsi l’arrivo nei negozi di Barbie sviluppatrice di videogiochi. Capelli rossi, occhiali, look casual da vera geek, Barbie – computer e tablet alla mano – è una professionista dell’informatica, un esempio per le bambine appassionate di un settore che, di solito, è a prevalenza maschile. La bambola nasce, infatti, all’interno del progetto #YouCanBeAnything, affinché possa essere uno stimolo e un promemoria perché nella vita si può essere ciò che si vuole.

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La sviluppatrice di videogiochi non è in realtà la prima di casa Mattel che si cimenta con l’informatica. Anzi, la bambola va a rimediare alla gaffe che la casa di produzione fece con Barbie Ingegnere Informatico. La bionda eroina delle bambine, creata nel 2014, era in realtà incapace di programmare e, proprio per questo, il lavoro vero e proprio era svolto dagli amici Steven e Brian.

Adesso la Mattel sembra aver imparato dai suoi errori, curando la professionista dell’informatica nei minimi dettagli. Dalla scritta sulla maglietta, Ctrl + Alt, all’eliminazione del rosa dagli abiti e dagli accessori a favore di un look da “nerd”.

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Nei suoi 57 anni di storia Barbie ha fatto tanti lavori: chef, ballerina, hostess, astronauta, chirurgo e tante altre professioni sempre rispecchiando “lo spirito del suo tempo”, come rimarca la casa di produzione. La sviluppatrice di videogiochi, seppur richiamando lo stereotipo di donna nerd, vuole essere una scossa affinché i tempi cambino. È, infatti, nota la discussione che pone al centro lo scarso sostegno del settore alle bambine e alle ragazze interessate all’informatica.