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Led Zeppelin assolti, su Stairway to heaven non fu plagio

Led-Zeppelin-pop-art-ROMA – È uscita, finalmente, la sentenza della giura sul caso Spirits-Led Zeppelin. Per la gioia dei fan più affezionati, la giuria ha deciso, dopo aver ascoltato le due parti, che “Stairway to Heaven” non si tratta di un plagio. La giuria ha deliberato che, sebbene Page e Plant avessero già ascoltato il brano degli Spirits (“Taurus) di cui in seguito, secondo l’accusa, avrebbero plagiato la parte iniziale, l’ accusa non sia riuscita a dimostrare che ci fossero note, arpeggi o altri elementi “intrinsecamente simili” tra i due brani.

Non è la prima volta che i Led Zep incappano in accuse di questo tipo: fin dal primo album della band ci furono controversie su alcuni pezzi. Le accuse furono mosse per la prima volta da John Mendelsohn, giornalista di “Rolling Stone”, che accusò la band di aver copiato Black Mountain Side da Black Water Side di Bert Jansch e il ‘giro’ di Your Time Is Gonna Come dall’album dei Traffic Dear Mr. Fantasy. Sempre del primo album, Dazed and Confused fu un’altra canzone sospettata di plagio.

I Led Zeppelin ricevettero accuse anche per il loro secondo album: l’intro e la chiusura blues di Bring It on Home riprendono – secondo i maligni – la Bring It on Home di Sonny Boy Williamson II, mentre il capolavoro Whole Lotta Love riprende il testo di “You Need Love” di Willie Dixon.