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Curiosity a caccia di acqua su Marte

ROMA – Gli scienziati credono fortemente che vi siano concreti elementi di prova dell’esistenza di acqua su Marte.
Per avere ulteriori strumenti di conferma, la NASA sta pensando di schierare il Mars Rover Curiosity.
Ma non sarà un’impresa semplice.

marte_rslAcqua su Marte

Numerose missioni su Marte hanno rivelato una serie di caratteristiche sul Pianeta Rosso che suggeriscono che miliardi di anni fa, quando il Pianeta Rosso era giovane, sembra aver avuto una spessa atmosfera abbastanza calda per sostenere oceani di acqua liquida, un ingrediente fondamentale per la vita.
Gradualmente i laghi si prosciugarono, mentre l’atmosfera lentamente si trasformava: dai cieli azzurri simili alla Terra alle polverose tonalità rosse caratteristiche del Marte che noi conosciamo.
Ma se Marte era abitabile come la Terra, cosa lo ha fatto morire?

La NASA sostiene da tempo che le lunghe e scure striature  sul terreno di Marte (chiamate RSL – recurring slope lineae) siano segni che l’acqua scorre in superficie.

Utilizzando lo spettrometro del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), gli scienziati sono stati in grado di confermare che l’aspetto mutevole di quelle linee potrebbe significare che l’acqua si muove sul pianeta rosso.

Curiosity in cerca d’acqua

Il rover Curiosity sta attualmente risalendo le pendici del Monte Sharp, una delle parti più attese della sua missione su Marte.
Lungo la strada – uno straordinario cammino iniziato nel 2012 – il rover ha raccolto campioni di terra e di polvere e oggi, la NASA vuole che cerchi anche siti di acqua sul pianeta rosso.

Se la missione di Curiosity otterrà una proroga, il rover continuerà il suo viaggio per salire più in alto sul monte Sharp, dando uno sguardo più da vicino alle RSL avvistate nei pressi del Gale Crater.
Dopo aver scattato fotografie, il rover dovrà quindi raccogliere campioni.
E si spera, i risultati confermeranno ciò che gli scienziati hanno detto lo scorso anno – che l’acqua liquida effettivamente esiste ancora oggi su Marte.

curiosity acqua su marteNon è così facile come sembra

Sarà un arduo compito per Curiosity. Ci sono molti fattori che possono complicare le cose.

“Non è così semplice come guidare un rover per prendere una pallina di terreno”, ha dichiarato Jim Green, direttore del Planetary Science della NASA. “Come possiamo cercare prove di vita senza contaminare i siti?”

Secondo Green, il rover deve fermarsi lontano dai luoghi potenziali in modo da non esporli a eventuali microbi dalla Terra incorporati nei recessi del rover.
Ulteriori precauzioni sono necessarie per prevenire ogni possibilità di contaminazione, perché la presenza di acqua è un prerequisito per la vita e la NASA non vuole complicare o compromettere nulla inviando il rover troppo vicino.

Le striature scure sono considerate “zone speciali” su Marte, dove devono essere prese ulteriori precauzioni per prevenire la contaminazione a causa della sospetta presenza di acqua allo stato liquido, considerata un prerequisito per la vita.

Anche se gli scienziati ammettono che la missione potrebbe non confermare o negare l’esistenza della vita su Marte, i dati raccolti saranno di grande aiuto nelle future missioni sul pianeta.

Le misteriose linee stagionali

Le striature sulla superficie di Marte sono state osservate dalla High Resolution Imaging Science Experiment della NASA (HiRISE), la telecamera a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO).
Queste appaiono come linee scure che sembrano fluire e defluire nel corso del tempo.
Gli scienziati planetari ritengono  che questi canaloni (RSL) possono apparire stagionalmente come una forma di acqua salata in corrispondenza di condizioni più calde.

marte_acqua_rsl_mro

4 anni di Curiosity

Il rover Curiosity fu lanciato da Cape Canaveral, in Florida, il 26 Novembre 2011, a bordo della navicella Mars Science Laboratory (MSL), raggiungendo Marte il 6 agosto 2012.
Missione marziana più ambiziosa della NASA – fino ad oggi – il suo obiettivo era quello di studiare l’ambiente marziano e determinare se Marte è, o era, adatto alla vita.

La decisione per estendere la missione del rover è prevista nei prossimi mesi.

Il Jet Propulsion Laboratory della NASA, una divisione del Caltech di Pasadena, in California, ha costruito il rover e gestisce la missione di Curiosity.