spazio e scienza

Mentre Giove attende Juno, il VLT cattura delle immagini spettacolari del gigante gassoso

Giove attende Giunone

Juno è una missione della NASA che studierà il campo magnetico di Giove attraverso una sonda che manterrà una orbita polare. È stata lanciata il 5 agosto 2011 a bordo di un razzo Atlas V dalla Cape Canaveral Air Force Station, in Florida.

Juno è stata sviluppata nell’ambito del Programma New Frontiers, che prevede la realizzazione di missioni spaziali altamente specializzate e a medio costo (non superiore a 700 milioni di dollari).


Guarda il nostro approfondimento su Giove e la missione Juno dal minuto 04.40


Gli obiettivi principali della missione Juno

  • capire le proprietà strutturali e la dinamica generale del pianeta attraverso la misurazione della massa e delle dimensioni del nucleo, dei campi gravitazionale e magnetico;
  • misurare la composizione dell’atmosfera gioviana (in particolare le quantità di gas condensabili come H2O, NH3, CH4 e H2S), il profilo termico, il profilo di velocità dei venti e l’opacità della nubi a profondità maggiori di quelle raggiunte dalla sonda Galileo;
  • investigare sulla struttura tridimensionale della magnetosfera dei poli.

Sarà la prima missione diretta su Giove ad usare pannelli solari invece di generatori termoelettrici a radioisotopi.

Giove attende Juno

Giove attende Juno

Dopo cinque anni di viaggio la missione Juno della NASA arriva al suo appuntamento più atteso. Il 4 luglio è la data del rendez-vous con l’orbita di Giove, gigante gassoso del Sistema Solare. Juno si inserirà in un’orbita polare attorno al pianeta, orbita che percorrerà 37 volte in venti mesi.

Mentre Giove attende Giunone (Juno), alcuni astronomi hanno usato il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO per ottentere nuove, spettacolari immagini all’infrarosso di Giove, nell’ambito di una campagna che si prefigge di costruire mappe ad alta risoluzione del pianeta gigante.

Queste osservazioni indirizzeranno il lavoro di Juno nei prossimi mesi, aiutando gli astronomi a comprendere meglio il gigante gassoso prima dell’incontro ravvicinato con la sonda della Nasa.

Juno in viaggio verso l’ignoto

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Giove attende Giunone

Le immagini a falsi colori generate dalle osservazioni del VLT in febbraio e marzo 2016 mostrano due diverse facce di Giove. Le zone più blu sono fredde e senza nubi, mentre quelle aranciate sono calde e nuvolose, le zone più luminose ma non colorate sono calde e senza nubi mentre quelle scure sono fredde e coperte da nubi. Le onde sopra la banda equatoriale nord appaiono in arancione.

Questa veduta è stata composta combinando le immagini infrarosse di VISIR, montato sul VLT, prese in febbraio 2016 (a sinistra) e marzo 2016 (a destra). Le immagini arancioni sono ottenute a lunghezza d’onda di 10,7 micron e evidenziano le diverse temperature e la presenza di ammoniaca. Le immagini blu a 8,6 micron indicano le variazioni di opacità delle nubi. Crediti: ESO/L.N. Fletcher


Nuove immagini spettacolari di Giove prima che arrivi Juno

Un’equipe guidata da Leigh Fletcher dell’Università di Leicetster nel Regno Unito presenterà nuove immagini di Giove durante l’incontro nazionale di astronomia della Royal Astronomical Society del Regno Unito in svolgimento a Nottingham.

Ottenute con lo strumento VISIR installato al VLT (Very Large Telescope) dell’ESO, le nuove immagini fanno parte di una campagna coordinata, mirata a migliorare la nostra comprensione dell’atmosfera di Giove prima dell’arrivo del satellite Juno della NASA, nel luglio di quest’anno.

Sono coinvolti diversi telescopi in Hawaii e in Cile, insieme a molti astronomi amatoriali in tutto il mondo. Le mappe non rappresentano solo delle istantanee del pianeta ma rivelano anche come l’atmosfera del pianeta sia cambiata e si stia spostando nei mesi precedenti l’arrivo di Juno.

La sonda spaziale Juno è stata lanciata nel 2011 e ha viaggiato per circa 3 miliardi di chilometri per raggiungere il sistema gioviano. Il satellite può raccogliere dati senza le limitazioni che affliggono i telescopi sulla Terra, e perciò potrebbe apparire sorprendente che questa campagna da terra sia considerata così importante.

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Giove attende Giunone

Nell’attesa dell’imminente arrivo di Juno (Giunone in italiano), sonda spaziale della NASA, alcuni astronomi hanno usato il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO per ottentere nuove, spettacolari immagini infrarosse di Giove, nell’ambito di una campagna che si prefigge di costruire mappe ad alta risoluzione del pianeta gigante.

Queste osservazioni indirizzeranno il lavoro di Juno nei prossimi mesi, aiutando gli astronomi a comprendere meglio il gigante gassoso prima dell’incontro ravvicinato con Juno.

Questa immagine a falsi colori è stata prodotta selezionando e combinando le migliori tra le moltissime esposizioni brevi di VISIR ottenute a una lunghezza d’onda di 5 micron. Crediti: ESO/L. Fletcher


Perché le nuove mappe ci aiuteranno per la missione Juno?

Leigh Fletcher ne descrive lo scopo nella preparazione dell’arrivo di Juno. “Queste mappe ci aiuteranno a preparare il campo per le osservazioni di Juno nei prossimi mesi. Osservando a lunghezze d’onda diverse, all’interno della banda dello spettro infrarosso, potremo costruire una realizzazione tridimensionale del trasporto di energia e materia verso l’alto nell’atmosfera.

Catturare immagini nitide attraverso l’atmosfera della Terra continuamente mutevole è una delle imprese più complesse affrontate dai telescopi a terra, Questo assaggio dell’atmosfera turbolenta di Giove, che ribolle di nubi di gas freddi, è stato possibile grazie a una tecnica nota come “lucky imaginig” (immagini fortunate).

Giove attende Giunone

Giove attende Giunone

Questo veduta mette a confronto la veduta “fortunata (lucky imaging)” di Giove fatta da VISIR (a sinistra) a lunghezze d’onda infrarosse con un’immagine amatoriale molto nitida in luce visibile presa più o meno nello stesso periodo (a destra). Crediti: ESO/L.N. Fletcher/Damian Peach


Vengono raccolte da VISIR sequenze di esposizioni di Giove molto brevi, per un totale di migliaia di inquadrature, e quelle “fortunate”, quelle cioè in cui l’immagine è meno influenzata dalla turbolenza atmosferica, vengono conservate mentre il resto è scartato. Le inquadrature selezionate vengono allineate e combinate per produrre le immagini finali.

Perché sono importanti le osservazioni  preliminari di Giove

Glenn Orton, a capo della campagna da terra di supporto alla missione Juno, spiega il motivo per cui le osservazioni  preliminari da terra sono così importanti: “Lo sforzo combinato di un gruppo internazionale di astronomi professionisti e dilettanti ha prodotto una vastissima raccolta di dati negli ultimi otto mesi.

Insieme con i nuovi risultati di Juno, i dati di VISIR, in particolare, permetterano ai ricercatori di caratterizzare la struttura termica globale di Giove, la copertura nuvolosa e la distribuzione delle specie gassose“.

La moderna missione di Giunone per svelare il potente Giove porterà nuovi risultati, molto attesi, ma il suo lungo cammino è stato lastricato di sforzi osservativi realizzati qui, sulla Terra.