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Pinguini “depravati” a rischio estinzione

ROMA – Sono stati sotto le luci dei riflettori nel 2012 a causa delle loro abitudini sessuali perverse e, adesso, tornano alla ribalta per una causa ben più grave: i pinguini di Adelia dell’Antartide rischiano di estinguersi.
Secondo un nuovo studio sugli effetti del cambiamento climatico, la specie ridursi di un terzo entro il 2060, per poi essere quasi spazzata via del tutto nel 2099.

In un articolo pubblicato sulla rivista Nature, gli scienziati hanno notato un’inflazione nelle popolazioni di pinguini di Adelia nelle zone colpite dai cambiamenti climatici.

Alcune di queste colonie sono diminuite dell’80 per cento.

pinguini estinzioneGli effetti del cambiamento climatico in Antartide

Le conseguenze del cambiamento climatico in Antartide variano a causa della sua vastità.
Mentre in alcune aree gli effetti sono di raffreddamento, altre zone si stanno rapidamente riscaldando.

Tra queste, la più colpita è la Penisola Antartica occidentale, che si sta surriscaldano ad un ritmo allarmante e sproporzionato.
La temperatura elevata, oltre a sciogliere il ghiaccio e alzare il livello del mare, ha anche un effetto sugli animali e sugli ecosistemi.

Pinguini a rischio estinzione

Il cambiamento climatico non è legato solo allo scioglimento della neve, ma anche all’aumento di precipitazioni, due fattori che gli uccelli più giovani.

A differenza del pinguino imperatore, gli Adelia nidificano su rocce, neve e terreno libero dai ghiacci.

Quando il ghiaccio e la neve si scioglie, il territorio di nidificazione è inondato di acqua, annegando le uova ed i piccoli pulcini.

Punto di non ritorno

Per milioni di anni, pinguini di Adelia si sono adattati bene all’espansione glaciale guidata dai cambiamenti climatici naturali.
Ma sembra che il surriscaldamento abbia raggiunto il suo punto di non ritorno.

Anche la loro dieta, infatti, ne è gravemente influenzata.
Sebbene il surriscaldamento sembra non avere impatto sul krill, non si può dire lo stesso del pesce d’argento dell’Antartico (Pleuragramma antarcticum), alla base dell’alimentazione dei pinguini di Adelia.

pinguini stupratoriLe perverse abitudini sessuali dei Pinguini di Adelia

La notizia è emersa nel 2012 e ha sconvolto ricercatori.
Le vere inclinazioni dei pinguini di Adelia sono state rivelate da una vecchia ricerca risalente ai primi del 900.
I pennipedi “carini e coccolosi” sono in realtà inclini a comportamenti sessuali che rasentano la depravazione.
Stupri, violenze e necrofilia sono all’ordine della vera identità sessuale degli uccelli in frak.

Lo rivelano alcuni documenti della spedizione del 1910 Terra Nova capitanata dal dottor George Murray Levick, che descrisse nel suo viaggio nel polo sud i pinguini di Adelia come “gruppetti di teppisti”.
Al suo ritorno in Gran Bretagna, il signor Levick tentò di pubblicare l’articolo “La storia naturale del pinguino Adelia”.
Tuttavia, secondo Douglas Russell, curatore di uova e nidi presso il Museo di Storia Naturale, era troppo per quei tempi.
“Il pamphlet – spiega Russell – osserva e commenta la frequenza dell’attività sessuale, il comportamento auto-erotico e il comportamento apparentemente aberrante di giovani pinguini non accoppiati, maschi e femmine, che comprende la necrofilia, la coercizione sessuale, l’abuso sessuale sui pulcini e attitudine omosessuale”.

“Quello che sta accadendo non è in alcun modo analogo alla necrofilia nel contesto umano”, ha spiegato Russell.
Il pinguino maschio risponde chimicamente in un certo modo alle femmine, basta che siano compatibili con l’età da riproduzione.
A prescindere dal calore del corpo, siano esse vive o morte.

Otarie e violenze sessuali sui pinguini

Comportamenti al limite della perversione nel regno animale si verificano abbastanza frequentemente.
L’ultimo episodio di follie sessuali risale al 2014, quando uno studio gettò luce sul lato oscuro delle otarie, colte in più occasioni in violenze sessuali ai danni dei pinguini imperatori.
Per i ricercatori non è chiara la motivazione di tale violenza, anche se alcune ipotesi recenti sostengano non sia casualità, ma sfoghi sessuali di giovani otarie frustate.
Fatto sta che è la prima volta che nel regno animale dsi verifica un tentativo di accoppiamento tra mammifero e uccello.