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L’ultimo saluto a Bud Spencer, se ne va “uno di famiglia”

bud 3ROMA – Bud Spencer e’ stato un amico per tutti. Uno di famiglia, l’eroe dei papa’ poi diventato quello dei figli. Per questo, vedere una platea cosi’ variegata di fan che sfidano il caldo e l’afa per un ultimo saluto, non sorprende.

Tra i presenti, Dario Argento, Franco Nero e Nino Benvenuti

Oggi a Roma, alla Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo, amici, colleghi, gente comune, sono accorsi per i funerali del ‘gigante buono del cinema’. Alla spicciolata sono arrivati tanti volti noti del cinema, della tv e dello sport: Maurizio Manzini team manager della Lazio, squadra di cui Carlo Pedersoli, Bud Spencer, era simpatizzante; Mario Pescante, membro del Cio; l’ex campione del mondo di boxe Nino Benvenuti; il presentatore Enrico Silvestrin; i fratelli registi Carlo ed Enrico Vanzina; l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno accompagnato dalla moglie Isabella Rauti; gli attori Franco Nero, Massimo Ghini, Jonis Bascir, Giovanna Ralli; il produttore Fulvio Lucisano; il regista Dario Argento, che ha diretto Bud Spencer in ‘Quattro mosche di velluto grigio’. E poi la moglie Maria Amato, i figli Christiana, Diamante e Giuseppe.

Nascosto dietro un cappellino da baseball e occhiali da sole c’è Terence Hill

E ovviamente lui, Terence Hill, l’amico e collega di una vita. Arrivato una decina di minuti prima dell’inizio dei funerali, ha raccolto l’affetto delle persone che erano fuori dalla Chiesa. ‘Nascosto’ dietro un cappellino da baseball e un paio di occhiali da sole, e’ apparso sorridente, ma sicuramente segnato dalla scomparsa dell’amico. Durante il rito seduto accanto ai familiari di Bud Spencer, il dolore di Terence ha preso il sopravvento, il volto si e’ fatto serio: “Non abbiamo mai litigato, ci rispettiamo e ci amiamo”, ha detto nel suo intervento in una chiesa gremita. bud 1

Addio a suon di musica, quella di ‘Altrimenti ci arrabbiamo’

Dopo i funerali, dopo che gli intervenuti sono passati per uscite secondarie e comunque non sulla piazza di fronte alla Chiesa, il feretro ha ricevuto il saluto caloroso, sentito e commosso di tanta gente comune. All’uscita della bara, seguita da una gigantografia, sono partiti applausi, cori per Bambino, Bulldozer, Bomber. Il tutto sempre sulle note di “Dune Buggy”, l’indimenticata colonna sonora di ‘Altrimenti ci arrabbiamo’, suonata a ripetizione dall’orchestra posta all’ingresso della Chiesa.

bud 2Sorrisi e lacrime per un mito che unisce nonni e nipoti, genitori e figli

Tanta commozione nel popolo di Bud, dai piu’ giovani (“ho saputo della sua morte dopo la partita dell’Italia, ci sono rimasto malissimo”, racconta un ragazzo) ai meno: “Non ci sono parole, quando ho saputo della sua morte ho pianto, e’ avvenuta il giorno del mio compleanno”. Cosi’ un ‘omone’ alla Bud Spencer, visibilmente commosso che poi dice: “Se ci saranno altri ‘Bud Spencer’ nel mondo del cinema? Categoricamente no”. Anche una signora – non piu’ giovanissima – e’ stata presente per manifestare il suo affetto al grande Carlo Pedersoli: “I suoi film li ho visti tutti al cinema. Stasera con mio figlio, davanti al computer, mi guardero’ i suoi film. Lo faccio sempre e lo faro’ ancora”. La vera forza di Bud, essere uno di famiglia.