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Italiani in Uk, Giulio medico europeista: spero in un miracolo

erasmus brexitROMA – “Spero ancora in un miracolo, qualcosa si sta muovendo, ma questo referendum potrebbe essere ricordato come uno dei più drammatici errori che la nazione abbia commesso”. Per Giulio Anichini, che ha scelto una bandiera europea come foto del profilo di Facebook, “la nazione” è il Regno Unito. Lui, però, medico neurochirurgo di 33 anni, formato alla Sapienza di Roma, è italiano e lavora a Londra solo da pochi anni.

Intervistato dall’Agenzia Dire, Giulio racconta così l’atmosfera che si respira dopo il voto britannico di giovedì scorso: “A Londra, che ha votato in massa per il ‘remain’, ho percepito una fortissima rabbia e delusione da parte dei londinesi. Una magra consolazione, ma è sempre qualcosa. Il mio capo venerdì mi ha chiamato per rassicurarmi che per me non cambierà nulla e che questo risultato non sarà di intralcio alla mia carriera. E’ stato un bel gesto da parte sua chiamarmi. Molti direttori delle principali università, il sindaco di Londra Sadiq Khan e diverse altre istituzioni stanno cercando di rassicurare i cittadini europei residenti che il referendum non e’ un atto contro di loro”.

Le preoccupazioni, tuttavia, non mancano: “al momento mi trovo a dover gestire un piccolo risparmio da investire. Pensavo di farlo nel Regno Unito, ma ho ovviamente cambiato idea- prosegue il medico- con la sterlina che fluttuerà in maniera consistente per i prossimi mesi se non anni, sarebbe folle muovere grandi capitali qui”. E sono “caos, confusione ed incertezza” le prime sensazioni provate da Giulio quando ha saputo dell’esito del referendum: “la campagna per il ‘leave’ ha gonfiato dati e fatti, come Nigel Farage ha candidamente ammesso addirittura il giorno dopo il voto. La gente ha votato sulla spinta delle paure e non della realtà. Durante il venerdì nero successivo al voto, due fatti mi hanno colpito: il fatto che Google abbia registrato un picco nel trend delle persone che nel Regno Unito cercano di capire cosa fosse l’UE (dopo il votoà incredibile) e il fatto che molti si siano già pentiti del voto dato non appena hanno visto come hanno reagito i mercati”.