ROMA – Archiviata la terza prova dell’esame di Maturità, ovvero il quizzone, gli studenti sono proiettati agli orali. Al netto di studi ‘matti e disperatissimi’ e di ripetizioni da ‘sprint finale’ per molti maturandi che dovranno sedersi di fronte alla commissione c’e’ un dilemma: “Cosa indosso?”
Il consiglio dei consigli e’ concentrarsi sulla promozione di se stessi, partendo dalla considerazione che l’abito non fa il monaco, ma aiuta. Almeno un po’.
Parole d’ordine: calma e sobrieta’.
Bene un abbigliamento neutro, camicia bianca e pantaloni taglio classico e colori tradizionali per i ragazzi.
Il blu – per pantaloni o giacca – e’ una sicurezza.
Oppure e’ bene attenersi ad una gamma di colori pastello: beige, sabbia, verde militare, crema o celeste.
Per le ragazze camicetta e gonna non troppo corta.
Alle maturande e’ concessa una licenza in termini di colori allegri, ma non troppo sgargianti, come il rosso o il giallo.
Scarpe chiuse per lei e assolutamente vietate sneakers per lui.
A distribuire consigli su come l’apparenza possa ingannare, talvolta in positivo, e’ Davide Ciliberti, fondatore della societa’ di comunicazione Purple & Noise PR, che sostiene: “per questa occasione non bisogna piacere a se’ stessi, bensi’ agli esaminatori”.
Tradotto per i ragazzi: no a camice fuori dai pantaloni o eccessivamente sbottonate.
La dritta?
Portarsi una camicia di cambio per qualsiasi inconveniente (un caffe’ che si rovescia o un croissant che lasci precipitare un’indelebile goccia di marmellata) o, meglio, indossarla direttamente pochi minuti prima del colloquio, cosi apparira’ fresca e appena stirata.
Per le ragazze l’esperto suggerisce un trucco molto leggero, anche assente, ed un’acconciatura “elegante ma non eccessiva”: chi ha un bel viso lo valorizzi, magari con i capelli raccolti.
I colleghi maschi evitino pettinature troppo “modaiole o da calciatore”.
Soprattutto, attenzione al gel che puo’ creare effetto “cresta luccicante” e riversarsi sulla fronte quando la temperatura salira’ per l’ansia o la tensione.
Altra regola d’oro dispensata da Ciliberti.
I ragazzi bandiscano orpelli e tatuaggi a vista. Per le ragazze si’ a collane ed orecchini, ma con moderazione. “Non state andando a un matrimonio o ad un party – dice il consulente – quindi scegliete qualcosa che completi in vostro look senza sovrastarlo. E che rappresenti un piccolo vezzo: siete giovani studentesse e non adulte signore.
Vietati oro, pietre preziose o gioielli di famiglia. Potreste irritare l’esaminatore”.
Infine, prima di uscire di casa il consiglio e’ guardarsi “bene e a lungo allo specchio” per prendere confidenza con un abbigliamento che, forse, non e’ quello di ‘tutti i giorni’ sentendosi comunque “belli e sicuri”.
Oltre i suggerimenti per un outifit unico e personale, quello che all’esame orale non deve mancare la disinvoltura che nasce dalla preparazione e che si accentua se accompagnata da un sorriso autentico.