Auschwitz

Auschwitz

 

Fumo,
crudeltà,
fame e sforzo.
Freddo o caldo
l’uomo pelato
con la stella gialla
lavora.
Che sia inverno, che sia estate
l’uomo soffre
in quel luogo in cui il nero cielo
ricopre l’azzurro.
Fame e morte assalgono l’uomo pelato.
Ma cosa ha fatto lui,
cosa ha fatto per meritare morte e fame,
strazio e lavoro,
per lui e per il suo popolo?
L’alba è per lui una salvezza,
nella notte non è stato rapito
dalla rapida morte.
Per lui e molti
la rapida morte è una salvezza:
allo strazio di quel buio luogo
sopravvivere non si può.
L’anima di alcuni è però potente,
poiché resiste al buio cielo e allo strazio.
Questo è Auschwitz,
l’inferno in terra.

 

Federico Spagna
Classe 1C – Scuola Secondaria di primo grado “Puccini” di Firenze

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