I primi 12 mesi de #Labuonascuola

Le Linee guida sulla scuola ("La buona scuola") messe a punto dal Governo per ridare slancio al settore, pubblicate on line sul sito del Governo "Passo dopo passo", 03 settembre 2014. ANSA/ PASSODOPOPASSO.ITALIA.IT +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

ROMA – Un Piano Nazionale da 1 miliardo per la Scuola Digitale, con 350 milioni già stanziati nei primi 6 mesi dal lancio. Fondi aggiuntivi e nuovi strumenti e interventi per migliorare la qualità dell’edilizia scolastica. Risorse raddoppiate per il funzionamento delle scuole. Novantamila insegnanti assunti nel 2015, il numero più elevato degli ultimi 20 anni. Un concorso da 63.712 posti bandito nel 2016.

Sono alcuni dei risultati raggiunti nei primi 12 mesi di attuazione della legge “Buona Scuola” approvata il 9 luglio 2015 e poi entrata in vigore il 16 luglio, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

12 mesi de #Labuonascuola raccontati dal ministro Giannini

SCUOLA giannini

“Dopo una consultazione partecipata e un ampio dibattito parlamentare, la Buona Scuola sta finalmente diventando realtà. Stiamo dando attuazione ad una legge che interpreta una precisa scelta e una priorità del Governo: scommettere sull’istruzione come asse strategico dello sviluppo e della crescita del Paese. Quello appena trascorso è stato un anno intenso per il Miur. Non sono mancate critiche e difficoltà, ma credo sia stato un anno di attivismo e dinamismo positivo nelle scuole”, dichiara il Ministro Stefania Giannini.

“Fra le misure di cui siamo particolarmente orgogliosi c’è il Piano Nazionale Scuola Digitale, su cui abbiamo investito un miliardo e che stiamo attuando rapidamente, raccogliendo tanti stimoli positivi e sollecitazioni da parte di dirigenti e insegnanti. Altra misura per noi centrale è l’alternanza scuola lavoro. Abbiamo voluto queste innovazioni per dare agli studenti strumenti educativi inediti”.

In questo anno, prosegue il Ministro, “è caduto il tabù della valutazione: le scuole hanno cominciato a riflettere su se stesse e sui propri dati per migliorarsi. Abbiamo siglato la direttiva per la valutazione dei dirigenti scolastici, che era attesa da 15 anni. Finalmente si comincia a dedicare la dovuta e necessaria attenzione alla formazione come sviluppo professionale del personale della scuola”.

“Con la Buona Scuola è iniziato un processo di investimento sul capitale umano del nostro Paese – conclude – nella convinzione che questa sia la leva più efficace per consentire ai nostri giovani di affrontare le sfide della modernità e della globalizzazione con competenze e conoscenze avanzate”.

#Labuonascuola, i risultati punto per punto 

Tanti gli obiettivi raggiunti quindi in un anno, di seguito la sintesi delle azioni messe in campo e i risultati ottenuti.

Alternanza scuola lavoro

Per la prima volta è diventata obbligatoria: 400 ore nell’ultimo triennio degli istituti tecnici e professionali, 200 nei licei. Perché l’obbligo? Per offrire ai ragazzi un affaccio sul mondo del lavoro, come forma di orientamento al futuro e per far emergere inclinazioni e talenti.

Quest’anno sono stati stanziati 100 milioni per l’alternanza, dieci volte le risorse che venivano assegnate prima della Buona Scuola. Si tratta di un finanziamento stabile di cui le scuole disporranno, d’ora in poi, ogni anno. Il Ministero ha messo a disposizione delle scuole una Guida operativa per attivare i percorsi di alternanza e ha realizzato attività di supporto.

Sono stati siglati 36 Protocolli d’intesa con musei, aziende, associazioni, per promuovere questi percorsi. Sono circa 50, poi, gli accordi sottoscritti dagli Uffici scolastici regionali. Il Ministero ha attivato anche l’impresa formativa simulata attraverso l’impiego di piattaforme informatiche.

Autonomia scolastica

Fra gli strumenti pensati per dare maggiore autonomia alle scuole, l’organico del potenziamento. Con la Buona Scuola ogni istituto ha avuto da quest’anno fra i 6 e i 7 docenti in più per ampliare l’offerta formativa, fare progetti e attività contro la dispersione e per l’inclusione scolastica, per le supplenze brevi.

L’organico del potenziamento è entrato in servizio a novembre, con l’ultima fase delle assunzioni straordinarie del 2015. I posti a disposizione erano oltre 55.000 di cui oltre 6.000 sul sostegno.

Nel I ciclo le aree maggiormente potenziate sono state quella linguistica e quella artistico-musicale.

Per il II ciclo quelle socio-economica e artistico-musicale, a seguire le aree linguistica e scientifica.

Card per l’aggiornamento e un fondo per valorizzare i prof

Per la prima volta quest’anno i docenti hanno ricevuto 500 euro da spendere per il loro aggiornamento professionale (381 i milioni stanziati a livello nazionale). Prima erano costretti a pagarsi da soli corsi e materiali.

L’erogazione straordinaria è avvenuta per il 2015 direttamente tramite il cedolino dello stipendio. Nel corso del prossimo anno scolastico i docenti avranno un ‘borsellino elettronico’. Il Ministero ha anche stanziato 200 milioni per la valorizzazione del merito, una media di 23.000 euro a scuola, che i Comitati di valutazione stanno assegnando ai docenti sulla base della qualità e del valore aggiunto del loro lavoro.

I comitati sono formati da preside, tre docenti e due genitori (dall’infanzia alle medie, oppure un genitore e uno studente alle superiori), un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale.

Deleghe, fra cui inclusione e diritto allo studio

Il disegno di legge ha assegnato la delega al Governo a legiferare in diversi ambiti fra cui la formazione in ingresso dei docenti, il diritto allo studio, il riordino delle norme in materia di scuola, la promozione dell’inclusione scolastica, la creazione di un sistema integrato di educazione e di istruzione 0-6 anni.

I testi sono in dirittura d’arrivo e sono frutto del lavoro condotto negli scorsi mesi dal Ministero attraverso tavoli tecnici che hanno coinvolto associazioni, esperti, rappresentanti del mondo della scuola.

Dirigenti scolastici, al via la valutazione

Più responsabilità e strumenti per i dirigenti scolastici, ma anche più valutazione. Dopo 15 anni di attesa è stata firmata la direttiva che lega i compensi aggiuntivi (retribuzione di risultato) dei presidi al giudizio sul loro operato.

È in dirittura d’arrivo anche il Regolamento per il nuovo concorso per dirigenti che si svolgerà in autunno. Il fabbisogno è di 1.000 nuovi capi di istituto.

Edilizia scolastica, nuovi fondi e misure

Nei 12 mesi di attuazione della legge il Ministero ha reso nota per la prima volta l’Anagrafe dell’edilizia scolastica dopo quasi 20 anni di attesa. Attraverso il sito ‘Scuola in Chiaro’, all’interno della pagina dedicata ad ogni istituto, è possibile visualizzare i principali dati riferiti allo stato dell’edificio.

Sono stati poi diffusi i dati a livello Paese e a livello provinciale emersi dall’Anagrafe su cui sta proseguendo l’impegno del Miur. Si sta infatti lavorando al nuovo progetto di Anagrafe dell’edilizia scolastica per arrivare alla costituzione del “fascicolo elettronico dell’edificio”, in cui dovranno confluire tutti i dati disponibili e aggiornati su ciascuna scuola.

Il Miur proporrà anche dei nuovi record dell’Anagrafe che consentiranno di monitorare l’amianto e altre voci attualmente non censite. Grazie alla legge Buona Scuola sono partite poi le ispezioni sui solai di 7.000 istituti, con uno stanziamento di 40 milioni. Stanziate dalla Buona Scuola anche ulteriori risorse per il piano 2016 dei cosiddetti Mutui Bei, che si aggiungono ai 905 milioni già destinati agli interventi autorizzati nel 2015 e in corso.

Altri 40 milioni sono stati stanziati per l’adeguamento antisismico degli edifici. Mentre con 350 milioni saranno costruite 52 scuole altamente innovative, sostenibili e a misura di studente. È stata istituita, per la prima volta, una Giornata nazionale per la sicurezza: sarà il 22 novembre di ogni anno.

Fondi per il funzionamento delle scuole, scatta il raddoppio

La legge ha previsto il raddoppio delle risorse per il funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche: oltre 230 milioni contro i 110 del precedente anno scolastico.

Le scuole per la prima volta hanno conosciuto a settembre l’intero budget a loro disposizione. In passato questa comunicazione avveniva a metà anno scolastico.

L’aumento per scuola è andato in media dai 10.000 fino ai 90.000 euro a seconda del tipo di indirizzo.

Inclusione, accresciuto l’impegno

Nell’anno scolastico appena trascorso circa 90.000 docenti di sostegno, assunti a tempo indeterminato, hanno lavorato negli istituti scolastici per garantire e promuovere l’inclusione di alunni e alunne con disabilità.

Con la Buona Scuola sono stati creati oltre 6.000 nuovi posti attraverso l’organico del potenziamento. Particolare impegno è stato speso sul capitolo autismo: sono stati attivati 106 sportelli su tutto il territorio nazionale, nati per favorire l’inclusione scolastica di studenti autistici, valorizzando le buone prassi e mettendole in rete, oltre a 14 Master in didattica e psicopedagogia per circa 1.500 docenti che hanno potuto così rafforzare le proprie competenze specifiche.

Il concorso per docenti indetto a febbraio ha avuto per la prima volta un bando esclusivamente dedicato al sostegno.

È stato riattivato l’apposito Osservatorio.

Integrazione, più fondi e una cattedra ad hoc

Sono oltre 800.000 i ragazzi con cittadinanza non italiana presenti nel sistema scolastico. Il 50% di questi alunni è nato in Italia. Per loro il Miur ha messo a disposizione a settembre 1 milione di euro per progetti sulla lingua e per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati arrivati nel nostro Paese con le recenti migrazioni.

Alle scuole è stato anche inviato un vademecum per l’integrazione.

La revisione delle classi di concorso ha previsto l’istituzione della A-23, una classe dedicata all’insegnamento dell’italiano come lingua seconda.

Il concorso 2016 è stato il primo in cui sono state bandite cattedre specifiche.

Istituti tecnici superiori, risorse legate al placement

Con la Buona Scuola le risorse vengono distribuite agli ITS sempre più sulla base della qualità e soprattutto sulla base della capacità di un istituto di garantire o meno una occupazione ai propri diplomati.

In particolare, il 30% delle risorse destinate agli ITS d’ora in poi sarà assegnato su parametri qualitativi basati, per il 40%, sull’occupabilità dei ragazzi.

Gli ITS che riceveranno una valutazione inferiore a 50/100 non riceveranno finanziamenti e, dopo 3 anni di valutazioni negative, non potranno più rilasciare titoli di studio.

A marzo per la prima volta è avvenuta l’assegnazione di risorse su base meritocratica.

Laboratori territoriali per l’occupabilità

Sono una novità assoluta: si tratta di spazi altamente tecnologici dove le scuole potranno fare alternanza, lotta alla dispersione, coinvolgere i cosiddetti Neet, giovani che non studiano e non lavorano.

Sono 45 i milioni stanziati dalla legge per il finanziamento. Nel primo anno di attuazione è stato lanciato il bando e sono stati selezionati i 58 progetti vincitori che stanno ricevendo i fondi per far sì che i laboratori siano operativi entro il prossimo dicembre.

Lotta ai diplomifici

Avviato il Piano straordinario di ispezioni nelle scuole paritarie previsto dalla legge Buona Scuola: sono 673 le istituzioni scolastiche di cui si sta verificando il mantenimento dei requisiti per il riconoscimento della parità. Di queste, 532 sono scuole superiori.

Particolare attenzione è stata posta agli istituti secondari di II grado dove viene rilevata una forte differenza fra il numero di ragazzi iscritti al primo anno e quello dei frequentanti l’ultimo anno di corso.

Piano nazionale scuola digitale

Un miliardo a disposizione per l’innovazione. Il Piano è stato lanciato a fine ottobre e nei primi 6 mesi di attuazione era già stato avviato il 60% delle 35 azioni previste mentre 350 erano i milioni già stanziati.

Fra le azioni avviate, un bando per il wi-fi da 88 milioni che consente la copertura di 20.241 plessi e di 379.960 ambienti scolastici. Altri 28 milioni sono stati investiti per portare laboratori creativi (atelier) con stampanti 3D e tecnologie avanzate nelle scuole del I ciclo: 1.860 quelli in corso di attivazione che coprono circa 1/3 delle scuole.

È stato emanato un bando da 5 milioni per 500 biblioteche scolastiche innovative e digitalizzate. Il bando è in corso. Le rimanenti saranno coperte con un successivo intervento. Altro bando, quello da 140 milioni per gli ambienti digitali e gli spazi alternativi per l’apprendimento.

Il Ministero ha nominato oltre 8.000 animatori digitali, uno per scuola, insegnanti responsabili per l’attuazione del Piano in ciascun istituto. Avviato il piano di formazione da 27 milioni che vedrà coinvolti gli 8.000 animatori digitali, i 24.000 docenti del team per l’innovazione, tutti i dirigenti scolastici e il personale amministrativo e tecnico. Iniziata la formazione dei dirigenti scolastici e del personale amministrativo e tecnico.

Grazie al Piano digitale è stata accelerata la diffusione del pensiero computazionale e della programmazione nella scuola primaria con 1 milione di studenti raggiunti quest’anno.

Prof in cattedra, un piano davvero straordinario

Sono stati 90.000 i docenti assunti nel 2015. Si tratta del Piano di assunzioni più consistente degli ultimi 20 anni. Il valore medio annuo di assunzioni prima del Piano della Buona Scuola era di 24.000 circa.

Al Piano straordinario è seguito poi un concorso per 63.712 posti. Le prove scritte si sono concluse alla fine di maggio e sono in corso le correzioni per poi procedere con gli orali e avere i primi docenti in cattedra a settembre.

Il concorso è su base triennale. I posti da insegnante disponibili per il triennio 2016-2018 sono oltre 90.000, che saranno coperti con i vincitori di concorso e attraverso le Graduatorie ad esaurimento residuali.

Grazie al Piano assunzioni le Graduatorie sono state ridotte passando da 122.314 a 44.892 soggetti iscritti. Il Ministero ha anche attivato un piano straordinario per quest’anno per i vincitori del concorso del 2012 per l’infanzia che risultavano ancora non assunti.

School bonus e detrazione rette per chi va alla paritaria

Attivato lo school bonus: chi farà donazioni a favore delle scuole per la costruzione di nuovi edifici, per la manutenzione, per la promozione di progetti dedicati all’occupabilità degli studenti, avrà un beneficio fiscale (credito di imposta al 65%) in sede di dichiarazione dei redditi.

È previsto un limite massimo di 100.000 euro per le donazioni. Cambia l’approccio all’investimento sulla scuola: ogni cittadino viene incentivato a contribuire al miglioramento del sistema. È previsto un fondo di perequazione, per evitare disparità fra istituti, pari al 10% dell’ammontare delle erogazioni totali.

Le donazioni sono sia per scuole statali che paritarie. Ognuno può indicare l’istituto prescelto. Nei prossimi mesi saranno attivati una campagna informativa e un sito ad hoc.

Da quest’anno è possibile portare in detrazione fino a 400 euro di spese che la famiglia effettua per la frequenza scolastica, comprese le rette delle scuole paritarie.

Valutazione, uno strumento per migliorare

A novembre del 2015 per la prima volta le scuole hanno pubblicato i loro Rapporti di autovalutazione in cui hanno messo in chiaro i loro punti di forza e debolezza individuando specifici obiettivi di miglioramento per i prossimi tre anni.

L’adesione delle scuole statali è stata totale e quasi totale quella delle scuole paritarie. ll Rav è anche e soprattutto uno strumento di lavoro per le scuole. Contiene, infatti, gli obiettivi di miglioramento che ciascun istituto si è dato a seguito della propria autovalutazione.

Per l’area Esiti, il 29,4% delle scuole ha individuato come obiettivo prioritario il miglioramento dei risultati scolastici degli studenti. Seguono il miglioramento dei risultati nelle prove Invalsi (27,8%), il miglioramento delle competenze chiave e di cittadinanza (27,4%), i risultati a distanza (15,4%).