Apre Extreme al Museo Nazionale della Scienza. Tutte le info

Apre Extreme al Museo Nazionale della Scienza

Apre Extreme al Museo Nazionale della Scienza. Una nuova esposizione permanente per scoprire gli strumenti e il lavoro di chi esplora l’infinitamente piccolo

Extreme. Alla ricerca delle particelle” è l’esposizione permanente progettata e realizzata dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci in partnership con CERN – Organizzazione europea per la ricerca nucleare e INFN – Istituto Nazionale d i Fisica Nucleare e dedicata alla fisica delle particelle, agli strumenti e ai professionisti che operano in questo campo. L’area espositiva si estende per circa 350mq e si affaccia sul secondo chiostro dell’Edificio Monumentale del Museo.

Extreme al Museo Nazionale della Scienza

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Il 12 luglio 2016 è stata inaugurata la nuova esposizione permanente progettata e realizzata dal Museo in partneship con CERN e INFN per scoprire gli strumenti e il lavoro di chi esplora l’infinitamente piccolo. Diversi gli ospiti intervenuti tra cui Matteo Renzi – Presidente del Consiglio dei Ministri, Stefania Giannini – Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Beppe Sala – Sindaco di Milano, Fabiola Gianotti – Direttore Generale CERN European Laboratory for Particle Physics, Fernando Ferroni – Presidente dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Carlo Sangalli – Presidente della Camera di Commercio di Milano, Luca Del Gobbo – Assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia. Padrone di casa Fiorenzo Galli – Direttore Generale del Museo.

Extreme al Museo Nazionale della Scienza

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La struttura di Extreme

L’esposizione, inaugurata ieri, apre al pubblico oggi 13 luglio. Extreme permette di gettare uno sguardo su un ambito di ricerca affascinante, che esplora la trama della materia nelle sue componenti più infinitesimali. In questa indagine dei mattoni fondamentali del nostro universo, oggi il lavoro di migliaia di scienziati da tutto il mondo converge attorno a grandissime strutture dotate di macchinari sempre più potenti e sofisticati.

La galleria principale, a partire da una videoinstallazione che introduce il tema delle tracce, si sviluppa lungo un asse in cui sono esposti significativi e affascinanti oggetti storici affiancati da grandi immagini, grafiche e installazioni multimediali attraverso i quali si presentano dapprima i rivelatori e successivamente gli acceleratori e le ricadute di questa ricerca in altri ambiti.

Un’altra sala è dedicata ai luoghi e ai professionisti della ricerca, permettendo al visitatore di avvicinarsi concretamente al lavoro di chi opera in questo campo. L’area accanto ospita tre diverse installazioni interattive che presentano in modo coinvolgente rispettivamente le conoscenze attuali sulle particelle subatomiche, la materia oscura e le extradimensioni.

Extreme al Museo Nazionale della Scienza

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Installazioni interattive di Extreme

Juke-box delle particelle
Il Juke-box delle particelle è un’installazione realizzata da Mammafotogramma a partire da un vero juke-box degli anni Cinquanta. A ogni pulsante è associata una particella, tra le principali conosciute e classificate dal Modello Standard, la teoria fisica che spiega in modo efficace le loro caratteristiche e le loro interazioni.
Premendo il pulsante si attivano in sequenza 2 brani musicali molto noti, direttamente riconducibili agli anni in cui sono stati scritti. Ecco quindi per il bosone di Higgs il 1964 con I get around dei Beach Boys e il 2012 con Gangnam Style di PSY. Un brano è associato all’anno in cui l’esistenza della particella selezionata è stata prevista; un brano è associato all’anno in cui la particella è stata sperimentalmente scoperta. Si evidenzia così che, in alcuni casi, tra questi due momenti sono passati anni o decenni. Per ogni brano musicale, oltre ad anno, titolo e autore della canzone, compare un breve testo relativo alla particella selezionata.

Extreme al Museo Nazionale della Scienza

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Extra-dimensioni
L’installazione Extra-dimensioni, a cura dell’Ufficio Comunicazione INFN e realizzata da CamerAnebbia, permette al visitatore di entrare in contatto con un mondo, ipotizzato da alcune teorie, in cui il numero delle dimensioni possibili è superiore alle usuali quattro che tutti conosciamo. Attraverso un gioco di proiezioni, il visitatore si avvicina a uno specchio (in realtà un monitor) e progressivamente vede la sua immagine riflessa perdersi per poi ridistribuirsi in altri punti dello spazio in forme non riconoscibili. Un Picasso contemporaneo e tecnologico.

Extreme al Museo Nazionale della Scienza

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Materia oscura
Il concetto di materia oscura nell’esposizione è reso attraverso un’installazione multimediale interattiva realizzata da Streamcolors, che suggerisce come l’esistenza e il

Extreme al Museo Nazionale della Scienza

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comportamento di ciò che osserviamo nell’Universo sia determinato da qualcosa che non è osservabile (materia oscura). L’exhibit utilizza come caso di studio una galassia a spirale. Il visitatore ha davanti a sé l’immagine della galassia. Su un piano orizzontale può plasmare virtualmente una massa informe di colore scuro, che rappresenta la materia oscura. Mentre agisce su questa massa, in tempo reale l’immagine della galassia si modifica e cambia la sua rotazione, così come potrebbe accadere se la materia oscura ipotizzata dovesse spostarsi.

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Creative collisions
Un serious game realizzato da Digital Tales, in cui due giocatori collaborando tra loro possono sperimentare quello che succederebbe se si potessero far scontrare oggetti della vita quotidiana a velocità prossime a quelle della luce. Un dado da gioco, una noce, una penna lanciati gli uni contro gli altri a queste velocità potranno creare altri oggetti di massa molto superiore come una bicicletta o un frullatore. Se poi l’urto sarà davvero perfetto, i giocatori potranno assistere alla creazione di oggetti surreali che però in breve tempo torneranno a trasformarsi in oggetti reali.


Comunicato Stampa – Extreme svela ciò che accade all’interno dei laboratori del CERN e dell’INFN, due dei più grandi istituti di ricerca che svolgono esperimenti legati alla fisica delle particelle. Oggetti, anche di grandi dimensioni e di valore storico, insieme a installazioni multimediali e interattive caratterizzano l’esperienza del visitatore.

“Per il Museo è di grande importanza favorire il dialogo tra scienziati e cittadini” dichiara Fiorenzo Galli, Direttore Generale del Museo “anche sui temi della ricerca fondamentale. È una responsabilità, oltre che una sfida complessa, aver deciso di dedicare alla fisica delle particelle – e progettato direttamente – un’esposizione permanente per pubblici diversi, lavorando con enti di ricerca d’eccellenza quali CERN e INFN. Da domani centinaia di migliaia di persone all’anno saranno coinvolte nell’esperienza di visita di una esposizione originale che descrive ricerche, risultati e modelli di lavoro in cui la scienza italiana gioca un ruolo così decisivo”.

“Milano non è solo il luogo dove sono cresciuta” dichiara Fabiola Gianotti, Direttore Generale del CERN “ma anche la mia Alma Mater e occupa un posto speciale nel mio cuore. È quindi una grande gioia per me partecipare all’inaugurazione di questa bellissima mostra sulla fisica delle particelle. È stato un piacere per il CERN aver contribuito in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e l’INFN alla creazione di una mostra originale che spero possa essere una fonte d’ispirazione per tutti coloro che la visiteranno”.

“L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è tra i protagonisti delle scoperte straordinarie” dichiara Fernando Ferroni, Presidente dell’INFN “della fisica in questi ultimi anni, come quelle del bosone di Higgs e delle onde gravitazionali. Queste scoperte affondano le loro radici in una tradizione di eccellenza, nel lavoro tenace di una comunità di scienziati di tutto il mondo e nella capacità di innovazione alla frontiera della tecnologia esistente, a cui hanno contribuito non poco le industrie del nostro Paese. Siamo fieri di aver sostenuto e contribuito a sviluppare il nuovo spazio del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, dedicato alla fisica delle particelle, dove tutti potranno conoscere questa storia e avvicinarsi ai protagonisti quotidiani di queste ricerche. Iniziative come questa sono sempre più parte della missione dei grandi enti di ricerca, come INFN e CERN”.

“Con la preziosa e sensibile collaborazione del CERN e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Extreme” dichiara Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca “ha il merito di spiegare al grande pubblico nazionale e internazionale l’importanza della ricerca di base e il suo forte legame con ogni scoperta scientifica utile per la conoscenza e per la società. Abbiamo bisogno anche dei musei scientifici per divulgare e promuovere tra i cittadini la bellezza della scienza come chiave del progresso umano e soprattutto per coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione di questo progresso, anche in settori spesso affascinanti quanto ignoti. Ancora una volta emerge la qualità della ricerca italiana e questo governo vuole sostenerla con una scommessa sul capitale umano, sulle infrastrutture di ricerca e su una sburocratizzazione della figura del ricercatore”.

Il racconto espositivo parte dal concetto di traccia, intesa come l’elemento che permette di riconoscere e ricostruire un evento che non è possibile osservare direttamente. Come molte altre discipline scientifiche – dall’archeologia alle scienze forensi – anche la fisica delle particelle si basa sull’osservazione delle tracce.

Il percorso prosegue con gli strumenti utilizzati dai fisici per trovare le tracce delle particelle, i rivelatori.

Attraverso l’esperienza in prima persona, l’esposizione permette di sperimentare il “silenzio cosmico” inseguito dai ricercatori sott’acqua o sotto terra, luoghi estremi in cui spesso gli esperimenti portano a posizionare i rivelatori.

Un’area racconta anche la quotidianità dei fisici, degli ingegneri e dei tecnici che lavorano agli esperimenti.

Tre diverse installazioni interattive presentano lo stato attuale di conoscenza delle particelle subatomiche e due temi ancora oggetto di studio e dibattito: l’esistenza della materia oscura e di extradimensioni.

Una parte rilevante dell’esposizione è dedicata agli acceleratori, gli strumenti che permettono, facendo collidere le particelle a energie sempre maggiori, di creare nuove particelle e nuove tracce da esplorare. In quest’area è protagonista LHC, il grande anello acceleratore attualmente in uso al CERN.

 

INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci 

Dove siamo: Ingresso Via San Vittore 21 – 20123 Milano

Orario estivo (fino a domenica 11 settembre): da martedì a venerdì 10-18 | sabato e festivi 10-19. Orario invernale (dal 12 settembre): da martedì a venerdì 9.30-17 | sabato e festivi 9.30-18.30

Biglietti d’ingresso

intero 10,00 € | ridotto 7,50 € per giovani sotto i 25 anni; adulti accompagnatori (max 2 persone) dei minori di 14 anni; persone oltre i 65 anni; gruppi di almeno 10 persone; docenti delle scuole statali e non statali; convenzioni |

speciale 4,50 € per gruppi di studenti accompagnati dall’insegnante previa prenotazione.

Ingresso gratuito per: visitatori disabili e accompagnatore, bambini sotto i 3 anni, giornalisti solo previo accredito dell’Ufficio Stampa o presentazione del tesserino dell’Ordine dei Giornalisti in corso di validità e compilando il form di accredito.
Programma membership card: alla biglietteria sono in vendita 3 tipologie di card per l’accesso gratuito e illimitato al Museo in compagnia di una persona a scelta o della famiglia.
Biglietti online
Sul sito del Museo è possibile acquistare il biglietto d’ingresso al Museo – intero o ridotto, il biglietto per il sottomarino Enrico Toti e per il simulatore di volo in elicottero.
MUST Shop
: da martedì a domenica, dalle 10 alle 19; lunedì chiuso.

www.museoscienza.org | [email protected] | T 02 48 555 1

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