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NASA: Giove e le sue lune nella prima immagine di Juno

L’umanità ha appena concluso un traguardo storico con la sonda Juno, con una missione che ci porterà a scoprire i segreti di Giove.
E mentre la sonda della NASA ha conquistato il suo obiettivo entrando nell’orbita del gigante gassoso, il mondo è in attesa del primo rendez-vous con il Re dei Pianeti.
Ma Juno continua a lavorare anche a distanza.

Giove immagini da Juno

La NASA ha rilasciato la prima immagine catturata dalla sonda quando si trovava a circa 4,3 milioni di km di distanza.
Era il 10 luglio scorso, 5 giorni dopo l’ingresso nell’orbita di Giove.

juno giove immagini

Nello scatto possiamo ammirare il Re dei Pianeti con alcuni dei suoi sudditi, le lune Io, Europa e Ganimede, tre dei quattro satelliti galileiani.

Giove spettacolare nel video in 4K rilasciato dalla NASA

E mentre il mondo attende con impazianza le prime immagini ravvicinate di Giove, non possiamo dimenticare che il pianeta gigante ha già dato spettacolo in passato.
Lo scorso ottobre, ad esempio, la NASA ha rilasciato un video mozzafiato di Giove grazie al telescopio spaziale Hubble.Il filmato è in 4k: una visione in alta definizione come mai prima d’ora.
Pazzesco.

La danza delle lune di Giove dedicata a Galileo

Mentre il futuro di Juno nell’orbita di Giove darà nuove conoscenze sul nostro Sistema Solare e sulla formazione dei pianeti, anche il passato della sonda ha regalato momenti emozionanti nel suo viaggio.
Tra questi, il video mozzafiato delle quattro lune galileiane – Callisto, Europa, Ganimede e Io, in una “danza” intorno al pianeta gigante come mai vista prima nella dinamica celeste.

Il video di Juno è una dedica ad uno dei più grandi scienziati della storia.
Nel 1610, il famoso astronomo italiano Galileo Galilei scoprì le lune, in seguito chiamato galileiane, deducendo dal loro movimento, osservato nel corso di più notti, che orbitavano intorno a Giove.

Lo ha immaginato, e solo dopo secoli abbiamo potuto vederlo con i nostri occhi.

gioveMissione Juno

Juno è stata catturata nell’orbita di Giove la notte tra il 4 e 5 luglio, e compierà una rivoluzione di 53 giorni.
Nel mese di ottobre, la sonda si sposterà verso un’orbita più stretta, di soli 14 giorni.
Gli strumenti di Juno saranno in grado di studiare in dettaglio la composizione di Giove, la sua struttura interna, e il campo magnetico e gravitazionale nel febbraio 2018.

La missione di Juno è stata lanciata nel mese di agosto 2011.
Le osservazioni della sonda dovrebbero aiutare gli scienziati a capire meglio le origini di Giove e, di conseguenza, la nascita del sistema solare.