La torre di Babele delle emoji

Martina Passione
Scuola Secondaria di primo grado “Pieraccini” di Firenze

 

“Ti rendi conto? Mi ha mandato un’emoticon imbarazzata dopo una mia battuta!”
“Ma quale emoticon imbarazzata?”
“Ma sì, quella con gli occhi strizzati e i dentoni in fuori!”
“Ah, quella… Guarda che veramente sta ridendo.”
“Ma va’! Lo sanno tutti che è imbarazzata!”

A chi non è mai capitato di avere una conversazione del genere? Di prendere un’emoticon per un’altra? Queste faccine, le emoji, sono ormai diventate parte integrante della messaggistica mondiale, tanto da arrivare a sostituire le parole. Eppure, non tutti le vediamo allo stesso modo. La faccina con i denti in fuori e gli occhi strizzati, ad esempio, viene fraintesa in continuazione. Oltre ai diversi formati con cui viene vista nei dispositivi, c’è proprio un problema di punti di vista. Per me è una faccina imbarazzata, ma per molti miei amici è sorridente, e c’è addirittura qualcuno che dice che soffre. Le emoticon stanno diventando un grosso problema di comprensione (o di incomprensione). Sono troppe, tutte diverse e, spesso, inutili. A cosa servono, mi chiedo, sette espressioni sconvolte, quando tanto mandiamo sempre la stessa, quella con le mani sul volto e gli occhi spalancati? E a cosa serve la faccina senza bocca, che crea più incomprensioni che altro? Creano confusione, scatenano addirittura litigi e incomprensioni. Quante volte è capitato di inviare un’emoticon e ricevere una risposta totalmente incongruente?
Positive, negative, antropomorfe e non, le emoji generano un livello di confusione esponenziale. Un recente studio ha dimostrato che solo il 4,5% dei simboli presi in esame registra un basso livello di disaccordo. Ogni emoji registra tutta una serie di interpretazioni diverse, che variano da persona a persona, a seconda del contesto e della piattaforma utilizzata. Insomma, se pensavate che simboli e faccine potessero diventare “l’inglese del futuro”, temo che vi siate sbagliati. Possiamo provare ad eliminare le differenze che ci sono tra le varie piattaforme, ma per me la faccina con i denti in fuori resterà sempre imbarazzata, non c’è niente da fare…

Martina Passione
Classe 3F – Scuola Secondaria di primo grado “Pieraccini” di Firenze