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PETA vs Pokémon GO: un videogioco per liberare Pikachu dalla schiavitù

PETA VS POKéMON GO VIDEOGIOCOROMA – Guai in vista per gli allenatori di Pokémon: la PETA si è messa in moto per liberare i mostri virtuali dalla prigionia e dalla schiavitù.
Che il gruppo animalista sia sempre stato contro il reanchise dei mostri tascabile non è una notizia nuova.
Secondo il movimento, infatti, i videogiochi dei Pokémon istigano alla violenza sugli animali.
E adesso che dilaga la mania di Pokémon GO, la PETA torna a ribadire quanto sostenuto da sempre:

“Catturare Pokémon in realtà non è molto diverso dal prendere animali selvatici e rinchiuderli in zoo, circhi, e in altri luoghi in cui vengono sfruttati e abusati”, scrive l’organizzazione in un post sul blog.

Tra le tante iniziative di sensibilizzazione a favore degli animali, PETA ha lanciato qualche hanno fa, il videogioco online “Pokémon Black & Blu”, una parodia del franchise originale.
Qui, infatti, i giocatori dovranno far combattere Pikachu e gli altri Pokémon contro i loro aguzzini e, come recita il motto, liberarli tutti.

“Per generazioni, i Pokémon hanno sofferto per mano dei loro crudeli allenatori. Aiuta PETA a liberare Pikachu e i suoi amici Pokémon mentre lottano per liberazione dei Pokémon!”.

PETA vs Pokémon GO videogioco:

“Il gioco originale ha insegnato ai bambini la posizione dominante, invece della compassione”, si legge sul blog, “Speriamo che l’entusiasmo della gente per la sua nuova incarnazione possa essere sfruttata in passione per aiutare gli animali nel mondo reale”.

Per contribuire ad aumentare la consapevolezza, la PETA ha designato i suoi uffici di Los Angeles come “zona sicura per i Pokémon”, vietando di catturare o far combattere i Pokémon.

peta VS pokemon-go VIDEOGIOCO

Una serie di manifesti sono stati affissi, dove si legge di come le creature vengono “strappate dalle loro famiglie e tenute prigionierie in Pokeballs”, lanciando sui social media l’hashtag #GottaFreeEmAll

“PETA confida nella capacità dei giocatori di capire che i Pokémon non sono reali, quindi nessun animale è messo in pericolo dal gioco”, ha detto l’organizzazione.

“Ma sarebbe meraviglioso se Nintendo sfruttasse la passione che le persone hanno per i Pokémon aiutando gli animali in cattività nella vita reale, come le orche imprigionatea SeaWorld o le tigri che vivono dietro le sbarre nel circo Ringling Bros”.