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Dalla cacca all’acqua salata, ecco i carburanti del futuro

QUANT-e-SportlimousineROMA – Nessun limite, è questo l’imperativo nella nuova caccia ai carburanti del futuro. Non solo energia solare, elettrica o eolica. Qualunque sostanza può andar bene per esorcizzare la paura della penuria (se non dell’esaurimento) dei carburanti fossili. Quando il petrolio lascerà questa Terra l’uomo, grazie alla sua sconfinata inventiva, non ne soffrirà l’assenza. Sul mercato, già pronte valide alternative: dagli escrementi alle alghe passando per l’acqua salata e i fondi di caffè. I prototipi delle futuristiche ‘benzine’ sono già pronti e, in alcuni casi, ci sono anche le relative omologazioni.

Carburanti del futuro, l’acqua salata

Acqua salata per fare il pieno ad una macchina super sportiva. È il caso della Quant e-Sportlimousine, la quattro ruote made in Germany. La super sportiva di lusso, naturalmente, non funziona ad acqua salata ma ad acqua caricata con dei particolari sali metallici. Sul nome di questi grava però un grande riserbo. I due serbatoi, da ben 200 litri, sono caricati quindi ad acqua e sali e quando questi perdono la naturale carica, bisogna rifare il pieno. In realtà, quindi, si può anche parlare di un auto elettrica. Le prestazioni della Quant e-Sportlimousine, firmata Nanoflowcell, sono ottime. 600 Km con un pieno di “salted water”, da 0 a 100Km/h in 2.8 secondi con un consumo energetico di 20 KWH/100 KM. L’auto ha un design aggressivo e sportelli ad ala di gabbiano.

Carburanti del futuro, le alghe

Restiamo in ambito ‘marino’ e dall’acqua salata passiamo alle alghe. In questo caso, dietro l’innovazione, una casa automobilistica di tutto rispetto, la Toyota. Il suo nome è Algaeus ed è un uncarburanti del futuro Algaeus prototipo della Toyota Prius. L’automobile è riuscita a raggiungere la velocità di 150 miglia orarie (circa 240 km/h) per gallone di carburante verde. Quello estratto dalle alghe è un particolare biodiesel che non richiedere di modificare gli attuali motori delle autovetture.

Carburanti del futuro, l’aria compressa

A muoversi grazie all’aria nel motore è la futuristica auto costruita con i mattoncini Lego. La SAMP – Super Awesome Micro Project – è frutto dell’inventiva di Steve Sammartino e Raul Oaida. I due giovani inventori hanno messo a punto l’auto grazie ai fondi raccolti attraverso una campagna di crowdfunding. Fatta eccezione per le ruote, obbligatoriamente in gomma, il resto è tutto realizzato con i mattoncini colorati. 500.000 mattoncini Lego per quattro motori, 256 pistoni e una velocità di 20 – 30km orari. Velocità modesta per, ovvi, motivi di sicurezza. I mattoncini presentano comunque un forte livello di instabilità.

carburanti del futuro il cioccolatoCarburanti del futuro, il cioccolato

In questo particolare caso parliamo di una autovettura da corsa. La ‘WorldFirst F3’. La monoposto è nata nei dai laboratori del Warwick Innovative Manufacturing Research Centre (WIMRC) all’interno dell’Università di Warwick in Inghilterra. Molti dei ‘pezzi’ di una normale auto da corsa sono stati sostituiti con prodotti vegetali per ottenere il massimo della bio sostenibilità. Il volante è stato realizzato con una plastica ricavata dalle carote, i sedili sono stati ottenuti da fibre di lino e semi di soia, fibra di carbonio riciclata e polimeri biodegradabili provenienti dalle patate per la carrozzeria. I pneumatici, infine, sono privi di dannosi idrocarburi aromatici policiclici. La verà novità però è nel motore funzionante con oli vegetali ottenuti dal cioccolato. Velocità massima raggiunta i 200Km/h.

Carburanti del futuro, il caffè

Dalla monoposto di Formula Tre ad una vecchia VolksWagen Scirocco del 1988. Due modelli lontanissimi ma accomunati dallo stesso intento:carpuccino inquinare meno. La Carpuccino, questo il suo nome, brucia fondi di caffè per produrre idrogeno e monossido di carbonio. Con un pieno di ‘caffeina’ percorre, ad una velocità massima di 97 Km/h, quasi 100 km. Il consumo medio è di 56 ‘pose’ di caffè ogni chilometro e mezzo.

Carburanti del futuro, la cacca

Non solo quattro ruote. Anche per le motociclette l’inventiva umana non ha limiti. Si chiama Toilet Bike Neo la super tre ruote giapponese che funziona ad escrementi di animali. Con un pieno di ‘cacca’ percorre quasi trecento chilometri. Il serbatoio? A forma di WC naturalmente.

Toilet Bike Neo 2