Scuola. Giannini: chiamata diretta? Grande innovazione

maturità ministro_GIANNINIROMA – “Una grande innovazione qualitativa molto importante. Per la prima volta il meccanismo di incrocio tra le aspirazioni degli insegnanti ad andare a insegnare in una certa scuola e il criterio di scelta non si basa su burocrazia statica e punteggi, ma sulle competenze”.

Così il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, parlando a Radio 24 del meccanismo di chiamata diretta per i docenti da parte dei presidi. Riguardo alla possibilità che ci siano favoritismi legati a conoscenze, il ministro ha risposto: “Queste sono le patologie, e il nostro Paese ne ha. Però ricordo che il sistema di valutazione introdotto dalla legge 107 prevede un monitoraggio costante e una valutazione dei dirigenti scolastici anche sulla base di questo criterio”.

Le parti sindacali, però, parlano di un meccanismo anticostituzionale e paventano l’ipotesi di ricorrere al Tar. “I sindacati fanno legittimamente il loro mestiere. Questo è un cambiamento culturale e qualitativo enorme- ha concluso Giannini- Il fatto che non venga gradito da chi e’ abituato a un vecchio sistema statico e affidato all’arbitrio, è comprensibile”.

Giannini: “Bene Renzi sull’aumento degli stipendi”

E in merito all’annuncio del premier Matteo Renzi sulla necessità di aumentare gli stipendi della Pubblica amministrazione, Giannini ha affermato: “Tutto il pubblico impiego italiano è affetto da staticità, e la scuola, l’università e la ricerca non ne sono esenti. E’ un’importantissima apertura quella del nostro premier, ma ricordo che la scuola ha già fatto un primo e piccolo passo avanti” con l’introduzione della “card strutturale di 500 euro in più per la busta paga dei docenti” e “una quota di oltre 200 milioni per la premialità. Soldi che i comitati di valutazione stanno iniziando ad assegnare”.

“E’ chiaro -ha continuato-  che se le base stipendiale” dei docenti “sarà aumentata, e mi pare che i margini ci siano, io sarò la prima a fare una battaglia su questo”, ha concluso.