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La voce di Freddie Mercury era speciale. La scienza lo conferma

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Avrebbe compiuto 70 anni lo scorso 5 settembre Freddie Mercury, il compianto frontman dei Queen.
Ammalatosi di AIDS, a seguito delle sue già precarie condizioni di salute, fu stroncato da una broncopolmonite il 24 novembre del 1991.
Animale da palcoscenico, ma soprattutto, indiscusso genio musicale, il suo talento è riuscito a mettere d’accordo tutti.
Critica e pubblico sono sempre stati della stessa opinione: la voce di Freddie Mercury era speciale.
Unica a tal punto che anche la scienza è intervenuta per cercare di svelare il mistero delle sue straordinarie doti vocali.

Un gruppo di ricercatori austriaci, cechi e svedesi ha condotto uno studio, pubblicato su Logopedics Phoniatrics Vocology, analizzando sia il canto che il parlato di Mercury.
Sebbene non siano riusciti a confermare la leggenda che il cantante riuscisse a coprire 4 ottove piene, hanno scoperto alcune curiosità sulla sua estensione vocale.

La voce di Freddie Mercury

Per prima cosa, nonostante sia conosciuto dalla maggior parte come un tenore, era più probabile un baritono.
I ricercatori basano questa ipotesi dopo aver analizzato alcune interviste, per trovare una frequenza media di 117,3 Hz.
Questo, insieme a prove aneddotiche che Mercury una volta rifiutò un duetto d’opera perché temeva che i fan non avrebbero riconosciuto la sua voce di baritono, ha portato alla conclusione che il cantante era abbastanza talentuoso per poter mutare il suo tono di base.

E’ vero che senza un soggetto di prova in vita, le conclusioni dei ricercatori sono in gran parte confutabili.
Per avvicinarsi alla verità, però, il team ha analizzato il cantante rock professionista danese Daniel Zangger-Borch, uno dei pochi in grado di imitarela voce originale di Freddie Mercury.
Hanno filmato la laringe a 4.000 fotogrammi al secondo, al fine di osservare come esattamente il frontman dei Queen potesse essere in grado di produrre quel vibrato sbalorditivo.
Quello che hanno scoperto è che utilizzava probabilmente le subarmoniche, uno stile di canto in cui le pieghe ventricolari vibrano insieme con le corde vocali.
La maggior parte degli esseri umani non parlano o cantano mai  con le pieghe ventricolari, quindi il fatto che lo facesse Freddie Mercury è abbastanza incredibile.

In più, le corde vocali di Mercury si muovevano appena più velocemente di altre persone.
Mentre un vibrato tipico oscillerà tra i 5,4 Hz e i 6,9 Hz, quello del leader dei Queen era di 7,04 Hz.

Lo studio, chiamato “Freddie Mercury – acoustic analysis of speaking fundamental frequency, vibrato, and subharmonics”, affronta in maniera molto più scientifica e analitica la voce di Freddie Mercury.
Potete leggere l’intera ricerca QUI.

Una cosa però è certa: la voce di Freddie Mercury era davvero speciale.