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Davide Bowie Is “boom”. A Bologna è bowiemania

Bowie-ISBOLOGNA – David Bowie Is, più Duca bianco a Bologna. David Bowie is, l’unica tappa italiana della mostra su Bowie promossa dal Victoria and Albert Museum di Londra (V&A), aggiunge una nuova serata di apertura prolungata per il pubblico. Dal 10 settembre, infatti, i visitatori che si recheranno al  Mambo, potranno vederla ogni sabato, oltre al giovedì, fino alle 23. Ma soprattutto, e’ già tempo di un primo bilancio per l’esposizione aperta lo scorso 14 luglio e di scena in via Don Minzoni fino al 13 novembre.

David Bowie Is, un successo da mille visitatori al giorno

Al giro di boa, tenendo conto della pausa estiva, dal Comune parlano finora di “pubblico numeroso e internazionale”. Al 31 agosto i biglietti venduti sono stati in tutto 32.125. Per l’amministrazione si tratta di “un ottimo risultato che conferma l’interesse che questa proposta culturale ha suscitato sia nei cittadini che nei numerosi turisti che hanno frequentato Bologna durante l’estate”. In luglio, il presidente dell’Istituzione Bologna Musei, Lorenzo Sassoli De Bianchi, aveva detto di sperare in “almeno 100.000 visitatori. Il break even e’ più o meno a questa quota”. In media, dunque, il conto fa 1.000 visitatori al giorno, tenendo conto che ad agosto la città si svuota (ma arrivano i turisti).

David Bowie Is, la soddisfazione del Comune di Bologna

In tutto, “David Bowie Is” costa 1,4-1,5 milioni alla ‘macchina’ bolognese. 130.000 euro li mette il Comune, al resto pensano privati, sponsor e, appunto, gli incassi. Intanto, sul trend attuale commenta l’assessore alla Cultura Bruna Gambarelli. “Siamo molto soddisfatti del successo che questa straordinaria operazione culturale sta ottenendo anche nella nostra città. Per la prima volta, poi, all’esposizione si affianca ‘Experience Bowie!’. Una sezione assolutamente inedita pensata dai professionisti dell’educazione all’arte e della mediazione culturale dell’Istituzione Bologna Musei”. Iniziativa, rimarca l’assessore, “rivolta non solo a bambini e famiglie, ma anche a tutti gli adulti che desiderino divertirsi a manipolare temi e oggetti legati all’immaginario dell’artista e trasformarsi in David Bowie per un giorno”. Senza dimenticare, conclude Gambarelli, “anche ‘Baby Bowie’: uno speciale servizio pensato dagli operatori dell’Istituzione per i visitatori con bambini”.