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Al Guggenheim il cesso d’oro di Cattelan. L’arte diventa “servizio”

cesso-doro-cattelanROMA – Al Guggenheim il cesso d’oro di Cattelan, dopo la presentazione del mese di aprile, ha trovato, finalmente, la sua collocazione definitiva. Per fargli posto, nel museo newyorkese, è stato rimosso un vero wc di ceramica. Il “servizio” è ora funzionante e a disposizione dei visitatori del museo.

Al Guggenheim il cesso d’oro di Cattelan, quando l’arte diventa “servizio”

Un vero e proprio wc d’oro a 18 carati. È questa l’ultima opera d’arte di Maurizio Cattelan che, quattro anni fa, aveva annunciato il ritiro dalla scena artistica. Per poter ammirare l’opera basta recarsi nei bagni unisex del Guggenheim ed esibire, agli addetti alle pulizie, il biglietto di ingresso al Museo. Il “pezzo” ha anche un nome. Si chiama, infatti, America ed è ispirata alla diseguaglianza economica. Per i responsabili del museo è questa una opportunità più unica che rara per entrare in contatto diretto con l’arte. Soprattutto quando questa e custodita e inarrivabile negli appositi spazi espositivi. Il wc di Cattelan, artista milanese 55enne, è perfettamente funzionante e può e deve essere usato per quello che è. Il wc quindi come espressione massima dell’eguaglianza tra gli uomini. “America” è democrazia.

Al Guggenheim il cesso d’oro di Cattelan crea problemi per la pulizia

Per la prima, nella storia dell’arte, la manutenzione di un’opera è affidata agli addetti alle pulizie. Per il Guggenheim un problema non da poco. Se il pubblico paga per vedere un tesoro lo vuole sempre in perfetto stato. Come del resto pretendono i frequentatori dei bagni pubblici. Altro esempio di democrazia di “America”. Impossibile, però, per gli inservienti usare i normali detergenti che ben conoscono le massaie. L’opera è comunque in oro a 18 carati. Nathan Otterson, responsabile della conservazione degli oggetti del Guggenheim ha spiegato “stiamo cambiando i prodotti e abbiamo iniziato a usare delle salviette mediche senza alcol, colori o fragranze. Usiamo un pulitore a vapore e tra qualche tempo dovremmo trattare l’opera per farla tornare alla sua brillantezza originale”.